Tra vibrafoni e marimbe
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Saverio Tasca e Christian Del Bianco protagonisti del nuovo concerto di Enoarmonie in programma a Orzano di Remanzacco
Saverio Tasca
Prosegue il percorso alla scoperta della musica abbinata ai vini del territorio del festival EnoArmonie che domenica 5 maggio alle ore 18 presenta il concerto Tra vibrafoni e marimbe, ospite dell’azienda Le Vigne della Malina a Orzano di Remanzacco.
In collaborazione con l’amministrazione locale, viene presentata una proposta di ascolto prima in assoluto nella storia del format, che sarà realizzata da due mattatori e autentici virtuosi delle percussioni: Saverio Tasca, docente di riferimento per questa sezione orchestrale e il suo ex studente, il giovane Christian Del Bianco, vincitore di numerosi concorsi.
Nell’Enoarmonia di Orzano protagonisti saranno in particolare il vibrafono e la marimba, con la presenza tuttavia di altre percussioni della grande famiglia. Il duo propone tre gruppi di brani, che si interfacceranno con altrettanti strutturati e importanti vini dell’azienda Le Vigne del Malina: il primo dedicato al minimalismo, il secondo alle spettacolari trasposizioni di capolavori antichi e il terzo ai trascinanti tempi dispari della musica balcanica.
Sorprendente risulterà anche la visuale che si apre dalla location dell’azienda, posta a poche centinaia di metri dalla statale Udine – Cividale, distanza sufficiente tuttavia a donare uno sguardo nuovo all’anfiteatro delle nostre alpi orientali.
Per la tipologia di questa proposta è richiesto un intervento particolarmente significativo all’Enorelatore, per cui è stato appositamente invitato Davide Pitis, noto compositore e docente, appassionato e competente degustatore dei suoi prodotti enologici.
Il Festival Enoarmonie è curato dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di una formula che abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali viaggiano, infatti, tra antiche dimore nobiliari e moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium.


