Udinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabeteSistemi planetari: da Trieste scoperta rivoluzionaria

Le melodie del folklore

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 28 Agosto 2025
Orario 8:45 PM
Organizzatore Campolongo Tapogliano

A Villa Marcotti Chiozza di Campolongo Tapogliano il concerto del Florestan Piano Quartet

Florestan Piano Quartet
Florestan Piano Quartet

Florestan Piano Quartet

Un sorprendente viaggio attraverso tre composizioni di Johannes Brahms, Joaquín Turina e del contemporaneo Pēteris Vasks, proposto dal Florestan Piano Quartet, ensemble formato dai giovani talentuosi Marta Madara Papāne (violino), Teresa Caleiro (viola), Silvia Gira (violoncello) e Antonio Carrascal (pianoforte).

L’evento, in programma a Villa Marcotti Chiozza di Campolongo Tapogliano giovedì 28 agosto, alle ore 20.45, è a ingresso libero ma, visto il limitato numero di posti, si richiede la prenotazione entro il giorno prima scrivendo a  prenotazioni@associazioneprogettomusica.org.

Un programma alla scoperta di tre affascinanti composizioni scritte in secoli diversi, ma unite da un’ispirazione comune: Brahms, Turina e Vasks hanno saputo trasformare le tradizioni musicali dei loro paesi in opere ricche di colore e significato, dimostrando quanto la musica popolare possa arricchire la musica colta.

Il Quartetto di Brahms (1861), autentico capolavoro, esprime il suo amore per le melodie ungheresi e gipsy, con un finale alla Zingarese trascinante e ritmato. Turina ci porta invece nel cuore dell’Andalusia con questo suggestivo Quartetto (1931) che trasmette il calore e la vitalità della sua terra attraverso ritmi e melodie che ne rievocano la tradizione popolare.

Il lettone Vasks, contemporaneo, trae infine ispirazione dalle melodie delle dainas – canzoni popolari lettoni legate alla natura, all’amore e alla vita – e riesce a forgiare temi intensi e memorabili, dove i contrasti tra momenti di pace ed esplosioni sonore raccontano la resilienza di una nazione, ricordandoci il potere della memoria e della speranza.

Ogni compositore ha saputo dunque rendere omaggio alle radici culturali della sua terra, trasformandole in musica senza tempo.