Basket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabete

La sinfonia dedicata al sistema solare

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 02 Febbraio 2025
Orario 5:00 PM

Il duo Lytvynenko-Di Bella interpreta "The Planets" di Gustav Holst. Il videoartist Lorenzo Bosich realizza il contrappunto visivo all’esecuzione musicale

collage

Domenica 2 febbraio alle ore 17 il concerto The Planets, opera visionaria di Gustav Holst (1874-1934), verrà interpretata dai pianisti Iryna Lytvynenko e Matteo Di Bella, accompagnati dalle realizzazioni video di Lorenzo Bosich.

Tra il 1914 e il 1916, Holst scrive The Planets, una sinfonia in sette movimenti, ritraendo i pianeti del sistema solare – a eccezione della Terra – in chiave astrologica e cosmologica. Marte e Venere, i due opposti, il primo portatore di guerra e violenza, il secondo portatore di amore e sensualità, sono i primi due ritratti che si rifanno alla mitologia greca.

A seguire Mercurio, breve e fuggevole, lascia spazio alla gioia e la grandezza di Giove, il primo dei giganti gassosi oltre la fascia di asteroidi.

Saturno è, all’opposto, lento e maestoso, i cui tempi dilatati richiamano la personificazione dell’anziana saggezza.

Successivamente vi è Urano, il mago, ispirato all’Apprendista Stregone di Dukas, in coppia a Nettuno, il mistico, privo di una conclusione vera e propria. Il finale è, infatti, un loop infinito, come un eco che rimbalza nella vastità del cosmo.

The Planets sarà un viaggio musicale intorno ai pianeti del sistema solare che saprà ammaliare il pubblico con ricami musicali assolutamente nuovi. La composizione, già celebre al tempo della sua stesura, viene raramente eseguita a due pianoforti, malgrado sia l’organico originale scelto dall’autore stesso. La presenza di un video è, invece, qualcosa di nuovo che aiuterà lo spettatore ad immedesimarsi, rendendolo partecipe del viaggio cosmico intrapreso dai musicisti.

La serata non mancherà di riservare alcune sorprese conclusive con la partecipazione del M° Lorenzo Ritacco.