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Fuga dal campo 107

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 21 Settembre 2025
Orario 5:00 PM
Organizzatore Torviscosa

Uno spettacolo teatrale rievoca i destini degli ex prigionieri neozelandesi fuggiti nel 1943 dal campo di lavoro di Torviscosa

campo107

Domenica 21 settembre, con inizio alle ore 17, nella ex scuola elementare del Villaggio Roma (Torviscosa) avrà luogo uno spettacolo teatrale intitolato “Fuga dal campo 107”.

Il progetto è della Pro Torviscosa aps, mentre sceneggiatura e regia sono di Dario Ponissi e Romana Maiori del “Teatro del leone”. Gli attori sono i giovani del gruppo “Forse speciali”: Claudio Mancino, Francesco Tinonin, Irene Rassatti, Stefano Colobig, Emma Cignola, Marina Cuocci, Biagio Zulian.

Lo spettacolo rievoca i destini di alcuni dei prigionieri fuggiti dal campo di Torviscosa dopo l’8 settembre 1943. Il campo PG 107 è stato uno dei campi di lavoro per prigionieri di guerra in Italia durante il secondo conflitto mondiale; entrò in funzione nel 1942 e per oltre anno vi furono internati mille prigionieri di nazionalità neozelandese o sudafricana arruolati negli eserciti britannici.

La resa dell’esercito italiano agli alleati lasciò sguarniti i campi di prigionia: nei giorni successivi, guardie e carabinieri se ne andarono e molti dei prigionieri del 107 decisero di fuggire nella speranza di poter raggiungere presto le truppe alleate. In realtà, solo pochi furono così fortunati: per alcuni la fuga durò diversi mesi, per altri terminò con un nuovo internamento nei campi nazisti. Ci furono però anche storie a lieto fine.

Il destino del campo di prigionia, invece, fu quello di trasformarsi in un villaggio per gli operai agricoli della SNIA Viscosa che nel dopoguerra assunse il nome di Villaggio Roma.

La sceneggiatura dello spettacolo si è basata sui diari di alcuni ex prigionieri messi a disposizione dai loro familiari che hanno visitato il sito dell’ex campo 107. A questi materiali si sono aggiunte le interviste rilasciate ai comandi alleati al loro rientro in patria, ritrovati da alcuni soci della Pro Torviscosa in una visita all’Archivio Nazionale di Wellington.

Da questi documenti emergono alcuni dettagli dei fatti storici più noti (le reazioni alla notizia dell’armistizio, l’arrivo dell’esercito tedesco), ma soprattutto altri meno noti, come la straordinaria prova di generosità e coraggio dimostrata dalle donne del Friuli e dalle loro famiglie nel prestare aiuto agli ex prigionieri fuggiti dal campo.

Uno dei nascondigli utilizzati dai prigionieri del 107 nei primi giorni dopo la fuga fu la fornace chiamata “La Foredana” in comune di Porpetto, lontana solo qualche chilometro dal Villaggio Roma. Dopo lo spettacolo teatrale di domenica, i visitatori che lo desiderano potranno ripercorrere a piedi uno dei percorsi di fuga dal campo fino alla Foredana, accompagnati dai volontari della Pro Torviscosa.

fugaCampo

Per il rientro è garantito un servizio di trasporto, previa prenotazione obbligatoria: informazioni sul sito www.protorviscosa.it.

Il progetto è stato reso possibile grazie a un contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, alla collaborazione scientifica dell’associazione internazionale “ATRIUM” (Architecture of Totalitarian Regimes in Europe’s Urban Memory) e di quella logistica dell’“Associazione Campo” del Villaggio Roma.