Basket: Calzavara scaccia la paura, Udine batte TortonaUdinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabete

Francesco Bearzatti apre San Vito Jazz

Tempo di lettura: 1 minuti

Data 02 Marzo 2024
Orario 9:00 PM

Il sassofonista e clarinettista pordenonese sul palco con un doppio quartetto per "The Peace Concert"

Francesco Bearzatti (ph. Elisa Caldana)
Francesco Bearzatti (ph. Elisa Caldana)

Francesco Bearzatti (ph. Elisa Caldana)

La 18a edizione di San Vito Jazz si aprirà sabato 2 marzo con un progetto realizzato ad hoc per la rassegna diretta da Flavio Massarutto e realizzata dal Comune di San Vito ed Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.

The Peace Concert è il titolo del concerto che vedrà impegnato alle ore 21 sul palco dell’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento un doppio quartetto, quello di Francesco Bearzatti (clarinetto e sax tenore) con U.T. Gandhi alle percussioni, Federico Casagrande alla chitarra e Alessandro Turchet al contrabbasso, e il Quartetto d’Archi Arrigoni con Giovanni Di Giorgio e Domenico Mason al violino, Jessica Orlandi alla viola e Federico Covre al violoncello.

The Peace Concert è una suite in quattro movimenti in cui Francesco Bearzatti – per la prima volta in carriera affiancato da un quartetto d’archi – conduce il pubblico nel suo universo musicale fatto di citazioni e di ricordi che spaziano da Gershwin ai Radiohead, dal rock progressive a Charlie Haden, passando, ovviamente, per tutto quanto è jazz.