Udinese versione Halloween: con la Roma vede le stregheStudenti precursori dell’amicizia tra Gorizia e la Corea del SudLa libreria di Margherita. Libri al topInvecchiamento attivo: premiati 4 laureati dell’Università di UdineMonfalcone: due nuove dirigenti in ComuneIl grande cinema di fantascienza torna a TriesteCasa Pordenone: l’abitare condiviso diventa realtàFede e comunità nei 95 anni di Nerina NonisTrieste e il Carso nuovo scenario da filmGorizia: Giulia Roldo pronta per la candidatura a sindacoL’Udinese schiva il baratroDoppio premio nazionale per il Linussio di CodroipoUn presidio di solidarietàNuovo sussidio per lo studio del friulanoA Udine la rigenerazione diventa partecipazionePremio Pordenone Musica a Barbara MinghettiMitsubishi Electric acquista società dell’Università di UdineOlimpiadi Giovanili: Francesco Trevisan portabandiera azzurroTrieste fa squadra per prevenire il diabeteSistemi planetari: da Trieste scoperta rivoluzionaria

Da Cervignano a Monte Santo nell’anno del Giubileo

Tempo di lettura: 2 minuti

Quasi 150 fedeli dell'Unità pastorale Bassa friulana hanno raggiunto il Santuario per un pellegrinaggio dall'alto valore simbolico

montesanto 2025 03
Foto comunitaria all'interno del Santuario

Foto comunitaria all’interno del Santuario

CERVIGNANO DEL FRIULI – In vista anche del Giubileo 2025 le comunità dell’Unità Pastorale “Bassa Friulana” hanno compiuto un pellegrinaggio al Santuario di Monte Santo.

Recandosi presso la Basilica dell’Assunzione della Vergine, situata nel convento francescano nel comune sloveno di Salcano, i fedeli hanno inteso rinnovare la loro fede e promuovere un profondo senso di riconciliazione tra i popoli.

Quasi 150 fedeli provenienti dalla bassa friulana hanno raggiunto i 682 metri del Santuario, in auto e a bordo di due corriere, alcuni percorrendo l’ultimo tratto a piedi.

Accolti da fra Bogdan Knaus, i pellegrini hanno potuto ammirare una suggestiva mostra di presepi artigianali, realizzati da artigiani e appassionati sloveni e italiani. La messa in bilingue è stata concelebrata da padre Knaus, dal parroco don Sinuhe Marotta, con don Pierpaolo Soranzo, don Manuel Millo e don Africain Mugabe, nonché dai seminaristi Matteo Scarpin e Andrea Michelutti.

Al termine della funzione religiosa, il gruppo si è recato nella cappella delle apparizioni.

In un clima di allegria e condivisione, i pellegrini si sono concessi un pranzo comunitario in un ristorante locale.

montesanto 2025 09In cima al Monte Santo

Prima di intraprendere il pellegrinaggio, c’era stato un incontro con Franco Miccoli dell’associazione ecclesiale “Concordia Et Pax”, che ha operato per un trentennio, in un momento storico in cui la regione di Gorizia stava uscendo da un passato segnato da conflitti e divisioni.

Questo momento di riflessione dell’Unità Pastorale Bassa Friulana ha voluto inserirsi nel più ampio contesto di “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025”, favorito dalle attività della diocesi di Gorizia.