Cinema: tre registe al lavoro a Gorizia
Tempo di lettura: 2 minuti
Per tre settimane lavoreranno sui loro progetti all’interno della Bottega delle storie in via Rastello
Da destra Spada, Baldacci, D’Ignoti e Martinotti
GORIZIA – Ha preso avvio la terza sessione di Via della Creatività, la residenza per artiste e artisti cinematografici realizzata a Gorizia nell’ambito di BorGO Cinema.
Tutta al femminile questa edizione autunnale, con un tris di protagoniste: le registe Marina Spada, Beatrice Baldacci e Federica D’Ignoti che per tre settimane lavoreranno sui loro progetti all’interno della Bottega delle storie in via Rastello.
Tre sguardi femminili, tre storie di donne, tre generazioni di creative del cinema impegnate a Gorizia nella ricerca, lo sviluppo e la scrittura di tre opere originali.
“Dopo i progetti di Ballo, Buchholz e Pallotta che hanno interagito qui a Gorizia con forte complicità, siamo soddisfatti per la selezione di tre storie di altrettante autrici di talento e siamo convinti che anche tra loro si intrecceranno potenti energie creative”, dichiara Francesco Ranieri Martinotti, curatore di Via della Creatività.
Marina Spada concentrerà il suo lavoro goriziano sul primo episodio della serie “Pionieri” dedicata alle origini del cinema italiano, dal titolo “Rifare il mondo”.
Per Beatrice Baldacci il progetto selezionato da Via della Creatività è “Possibili avvenimenti e probabili scenari della mia vita immaginata”, dove la giovane regista vuole raccontare la dimensione universale della piccola cittadina che entra in contrasto con la grande città.
Federica D’Ignoti ha scritto insieme a Francesca Scanu il progetto “Mater, Matris, Matri” sulla maternità surrogata, per il quale è stata selezionata a Via della Creatività.
Il progetto pilota “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture” è finanziato dalla Regione FVG con Fondi PNRR Borghi e organizzato da Palazzo del Cinema in collaborazione con Anac-Associazione Nazionale Autori Cinematografici.


