Casa Rassauer, saranno restaurati 15 mini alloggi
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Consegnati i lavori per il completamento della riqualificazione nell'edificio in Borgo Castello a Gorizia, con finalità di residenza a breve termine
GORIZIA – Lo scorso 25 gennaio, alla presenza del direttore della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, Claudio Polverino, del responsabile unico del progetto di EDR Gorizia, Sarah Djebbar, del progettista e direttore dei lavori, Giulio Valentini, e del coordinatore della sicurezza Nicola Altieri, sono stati consegnati all’impresa Di Betta Giannino srl di Nimis i lavori per il completamento del restauro di Casa Rassauer, a Borgo Castello.
Si tratta del secondo dei sei interventi finanziati all’interno del progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati, finanziati con un contributo PNRR, ad avere inizio.
Si ricorda che a seguito di una convenzione la Fondazione Coronini ha affidato a EDR Gorizia l’incarico di stazione appaltante per la gestione dei lavori e degli appalti.
Casa Rassauer costituisce per Gorizia un esempio di architettura gotica. Le sue forme attuali derivano dall’accorpamento di due distinte unità edilizia: Casa Rassauer, costruita nel 1475, e casa Attems costruita tra il 1475 e il 1483.
Acquistata nel 1945 da Nicoletta Coronini, l’edificio è parte dell’ampio patrimonio lasciato in morte dal conte Guglielmo Coronini Cronberg alla omonima Fondazione. Danneggiata da un incendio nel 2017, tra il 2018 e il 2022 Casa Rassauer è stata interessata da uno scrupoloso intervento, che la Fondazione Coronini ha realizzato con una spesa di 1.230.000 euro, sostenuta da un finanziamento regionale e dagli incentivi fiscali del sismabonus e del bonus facciate, grazie al quale l’impresa Egidio Braidot ha consolidato e restaurato le murature, il tetto, i solai e gli intonaci interni ed esterni.
Il nuovo intervento ora appaltato consiste nel completamento del restauro e della riqualificazione dei 15 mini alloggi esistenti, con finalità di residenza a breve termine.
La ridefinizione distributiva degli spazi è tale da rendere ciascun alloggio indipendente e dotato di bagno e di angolo cottura. In tale contesto verranno realizzate le finiture interne, gli impianti e la sistemazione della corte retrostante.


