A scuola di Protezione Civile
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Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Destra Torre coinvolti in un progetto di formazione e prevenzione di portata regionale
PALMANOVA – Il Distretto Destra Torre, che comprende i comuni di Aiello del Friuli, Campolongo Tapogliano, Ruda, San Vito al Torre e Visco, ha organizzato assieme alla Protezione Civile Regionale, con il dirigente Ivan Buttignon e con la dirigente scolastica Oriana Gilotti dell’Istituto Comprensivo Destra Torre, un progetto con le classi quarte e quinte delle scuole primarie.
I ragazzi stessi avrebbero poi dato il nome al progetto.
Gli incontri
Nel primo incontro il funzionario della P.C.R. Buttignon ha parlato del sistema di protezione civile e del suo sistema integrato; nel secondo incontro, tenuto dai volontari del distretto e da Giovanni Santoro, ufficiale idraulico, funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (M.I.T.), sono stati spiegati i pericoli, in particolare incendio-terremoto, alluvioni.
Il terzo incontro è stato finalizzato alla spiegazione dei Piani di Emergenza regionali e comunali, con le aree di emergenza, a cosa servono e come ci si comporta in caso di utilizzo.
Alla fine degli incontri sono stati informati e formati 140 ragazzi e ragazze.
Al termine di ogni intervento ogni plesso ha consegnato la propria proposta per il nome del progetto, che è stato successivamente scelto da una giuria apposita in “Preparati al rischio” (nel senso di essere pronti per ogni evenienza).
Il 10 maggio il progetto si è concluso con la visita alla sala operativa di Palmanova delle classi quinte delle primarie del distretto Destra Torre.
Amedeo Aristei, direttore della P.C.R., ha premiato i ragazzi del plesso di Campolongo Tapogliano, che avevano proposto il nome “Preparati al rischio”, scelto per il progetto.
Quattro gruppi di ragazzi hanno visitato poi la Sala Operativa Regionale (S.O.R.) e il Numero Unico di Emergenza (NUE), gli altri sono rimasti nella sala ottagonale per una breve informazione tenuta dal personale della P.C.R sugli incendi, sulle modalità di spegnimento e sui mezzi.
“Come Distretto – ha concluso il responsabile Danilo Bazzeo – siamo soddisfatti del progetto che contiamo di ripetere tra due anni. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra gli enti pubblici coinvolti, la scuola e i volontari”.


