Il tempio di Abu Simbel nel presepe friulano
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Il Gruppo presepisti di Cervignano all'opera per nuove realizzazioni: ricreato anche il vivace mercato di piazza San Girolamo
CERVIGNANO DEL FRIULI – Mancano ancora due mesi alla notte di Natale, ma nel laboratorio dei “Presepisti del Duomo” il tempo scorre a un altro ritmo.
Tra pennelli, stucchi e dettagli curati al millimetro, i maestri artigiani stanno ultimando le loro opere.
Un lavoro certosino, durato un anno intero, fatto di nuove creazioni e meticolosi restauri.
Tra un mese e mezzo, queste piccole sculture sacre prenderanno vita in diversi angoli del Cervignanese e dell’intera provincia udinese. La mappa delle esposizioni si preannuncia ricca e variegata.
Nel Duomo di Cervignano tornerà il classico presepe in stile popolare, quest’anno impreziosito dall’aggiornamento della scenografia, che ricreerà il vivace mercato di piazza San Girolamo.
A San Michele, la novità sta nel passato: è stato infatti recuperato un vecchio modulo dismesso, sapientemente trasformato nella riproduzione in scala della chiesa locale, popolata da statue in terracotta di circa quindici centimetri.
Non mancheranno le ambientazioni esotiche: al centro commerciale Città Fiera di Martignacco debutterà una grande novità scenografica che riproduce il tempio egizio di Abu Simbel, dove la Natività troverà riparo tra le dune di un’oasi suggestiva.
A Terzo di Aquileia, oltre alla presenza nella rassegna locale con alcune opere minori, un delizioso minipresepe verrà allestito nella sede della BCC Credito Friuli, come sentito omaggio all’istituto che ha finanziato il corso pratico di arte presepiale del 2026.
Guardando alla cintura udinese, la rassegna approderà anche a Cussignacco: dopo un accurato sopralluogo, sono state scelte tre opere che adorneranno il cortile della chiesa parrocchiale dal 7 dicembre al 12 gennaio.
Presenza confermata anche a Strassoldo, mentre a Cervignano si attende l’ultimo via libera dal sindaco per installare un piccolo presepe all’interno di uno spazio pubblico condiviso.
L’arte antica del presepe si rinnova così ancora una volta, pronta a incantare grandi e piccini.





