Parità di genere in campo e nella vita
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Sottoscritta a Farra d'Isonzo la "Carta Etica dello Sport" in una giornata evento contro la violenza sulle donne
FARRA D’ISONZO – Una giornata dedicata allo sport come strumento di parità e di contrasto alla violenza sulle donne.
Al mattino, in Sala Civica, il Comune di Farra d’Isonzo ha sottoscritto la Carta Etica dello Sport insieme al Soroptimist Club di Gorizia.
Nel pomeriggio, nella palestra comunale, si è concluso il quadrangolare di pallavolo femminile “Schiacciamo la violenza“.
Il momento istituzionale
Ad aprire i lavori è stata l’assessora all’Educazione e al Futuro del Comune di Farra d’Isonzo, Debora Bonutti, che ha ripercorso il cammino che ha portato alla Carta.
Sono intervenute Roberta La Mantia, presidente del Soroptimist Club di Gorizia e proponente della Carta, e Luisa Garribba Rizzitelli, presidente di Assist, l’associazione che ha redatto il documento.
Hanno preso la parola anche il vicepresidente vicario del CONI FVG Antonio De Benedittis, Renata Della Ricca, vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Regione FVG, e Caterina Di Dato di SOS Rosa Gorizia.
I saluti dello Stato sono stati portati dalla senatrice Francesca Tubetti, insieme ai consiglieri regionali Bolzonello, Bullian, Treleani e Moretti: una presenza trasversale, che dimostra come il contrasto alla violenza sulle donne sia un impegno condiviso al di là degli schieramenti.
Un appello diretto alle giovani atlete è arrivato da Maurizio Trombetta, ex calciatore e allenatore, e dal colonnello Gennaro Iervolino, da pochi giorni alla guida del Comando provinciale dei Carabinieri di Gorizia.
Presenti anche la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin e assessori di altri comuni delle province di Gorizia e Udine.
Al termine degli interventi, la Carta è stata firmata dall’assessora Bonutti per il Comune di Farra d’Isonzo e dalla presidente La Mantia per il Soroptimist.

«Non esiste una parità “per lo sport” e una parità “per la vita vera” – ha dichiarato l’assessora Bonutti –. Se una ragazza impara oggi che il suo diritto a giocare, a vincere, a occupare uno spazio non si discute, questo lo porterà con sé domani nella vita di ogni giorno. Per questo la Carta Etica non è solo un atto formale: i diritti non vanno mai dati per scontati e si difendono ogni giorno. Alle ragazze ho chiesto di continuare a parlarne, senza stancarsi».
Il torneo
Nel pomeriggio, in palestra, hanno terminato il torneo, iniziato al mattino, le formazioni rappresentative dei Comitati FIPAV del Friuli Venezia Giulia: Farravolo asd di Farra d’Isonzo, Asd Pallavolo Altura di Trieste, Asd Insieme Per Pordenone e Pav Natisonia con Il Pozzo asd per la provincia di Udine.
Per scelta degli organizzatori non ci sono state squadre vincitrici: tutte sono state premiate a pari merito, perché a vincere fosse il messaggio contro la violenza sulle donne.
Ha elogiato la manifestazione, per il tema affrontato, Paolo Manià, presidente del Comitato provinciale FIPAV Gorizia-Trieste. L’assessora Bonutti ha letto la lettera di Katty Faion, presidente di Save Art, tra le prime a credere nel torneo come mezzo per veicolare il messaggio.
La presidente di Soroptimist La Mantia ha esortato le ragazze a coltivare l’indipendenza economica come base della libertà personale.
Caterina Di Dato ha ricordato che le porte di SOS Rosa sono sempre aperte: le giovani possono essere accolte e ascoltate già dai sedici anni, senza il consenso dei genitori.
L’assessora Bonutti ha infine consegnato alle atlete magliette e targhe ricordo, accompagnate da un’opera artistica offerta dalla Scuola Mosaicisti del FVG.


