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Oltre 50 anni al servizio della chiesa

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La comunità di San Nicolò di Ruda ringrazia Graziella Puntin e Silvana Pellis per la dedizione accanto a numerosi sacerdoti

graziella e silvana 2026 02
Graziella Puntin e Silvana Pellis
Graziella Puntin e Silvana Pellis

 

RUDA – Dopo oltre cinquant’anni di instancabile servizio presso la chiesa di San Nicolò di Ruda, Graziella Puntin e Silvana Pellis hanno deciso di ritirarsi in quiescenza.

Sebbene l’età e qualche acciacco rendano necessario questo congedo, il loro contributo resta un pilastro nella storia della comunità.

Tutto ebbe inizio negli anni ’70: allora erano una decina di collaboratrici, un gruppo di amiche che lavoravano insieme in allegria, mosse da una fede profonda e da uno spirito di servizio rivolto non solo alla chiesa, ma a tutta San Nicolò.

Mentre il passare degli anni ha portato molte a desistere, Graziella e Silvana hanno proseguito imperterrite.

Il loro è stato un impegno totale: dalla pulizia della chiesa e dei banchi alla cura meticolosa dell’esterno con la piantumazione dei fiori; dal lavaggio delle vesti sacre alla sostituzione delle tovaglie dell’altare, fino al delicato compito di “lustrare” i calici, raccogliere le offerte e suonare le campane.

Un legame con la parrocchia che per Graziella affonda le radici nella storia familiare: dal 1939 e per 87 anni, la sua famiglia ha donato il vino per la messa, un vero e proprio primato di generosità.

Nei loro racconti affiorano i ricordi dei sacerdoti che si sono succeduti: dalle messe saltuarie di don Gino Pasquali, don Giovanni Simeon e don Bruno Rossipal, fino alla svolta con l’arrivo di don Cesco Plet, che istituì la messa prefestiva fissa a San Nicolò, tradizione poi continuata con don Piero Facchinetti.

Ricordano con orgoglio anche i periodi di “straordinari” durante la ristrutturazione della chiesa di Ruda, quando gestirono con dedizione certosina e grande professionalità ogni matrimonio, battesimo, cresima e funerale oltre alle Sante Messe domenicali.

Oggi Graziella e Silvana lasciano questo incarico a malincuore. Tuttavia, la comunità e don Manuel Millo, al termine di ogni funzione, non mancano di ringraziare chi collabora e offre il proprio servizio: un riconoscimento che va non solo ai volontari attuali, ma soprattutto a persone come loro che, con sagacia e dedizione, hanno saputo far sì che la chiesa di San Nicolò rimanesse sempre una realtà viva e attiva.