Cervignano ricorda don Molaro
Tempo di lettura: 1 minuti
A ottant'anni dalla sua scomparsa, la comunità ha commemorato il sacerdote con momenti storici e religiosi
La relazione di Antonio Rossetti
CERVIGNANO DEL FRIULI – A ottant’anni dalla sua scomparsa, Cervignano ha dedicato una giornata al ricordo di don Angelo Molaro, parroco della comunità per un trentennio.
L’evento è stato organizzato dal Civico Museo Archeologico e Storico (CIMAS), dal Ricreatorio San Michele, dall’Università della Terza Età e dall’A.U.S.E.R. Bassa Friulana, per onorare un personaggio che ha lasciato un segno indelebile nella comunità.
La mattina è stata celebrata la messa nella chiesa di San Girolamo, che proprio don Molaro volle riaprire, con una funzione officiata dal parroco don Sinuhe Marotta alla presenza del sindaco Andrea Balducci e dei rappresentanti del CIMAS, dell’AUSER e dello storico Antonio Rossetti.
Al termine della cerimonia religiosa, è stata deposta una piccola ghirlanda in ricordo di don Molaro.
In serata, davanti a una nutrita partecipazione di persone, si è tenuto un convegno sul sacerdote. Prima che Antonio Rossetti iniziasse la sua relazione, sono intervenuti l’archeologa Annalisa Giovannini, il parroco don Sinuhe Marotta, la maestra Fabiana, che ha illustrato i disegni realizzati dai bambini di terza primaria raffiguranti i luoghi del cuore di don Angelo, e un suo discendente, Cristiano Molaro.


