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Gorizia, nuovi interventi per Villa Louise

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Investimento di oltre 2,5 milioni di euro per proseguire il restauro e risanamento conservativo con il consolidamento strutturale dell’intero immobile

La consegna dei lavori a Villa Louise
La consegna dei lavori a Villa Louise

GORIZIA – Consegnati i lavori per il secondo lotto degli interventi di restauro e risanamento conservativo di Villa Louise.

L’appalto è stato aggiudicato all’impresa Di Betta Giannino srl di Nimis, che ha proposto la miglior offerta tecnico-economica. “Considerati gli importi posti a gara – che superano i 2,5 milioni di euro – e la tipologia di appalto non era possibile optare per un’offerta al massimo ribasso”, hanno spiegato i referenti della Fondazione Coronini.

Alla cerimonia di consegna dei lavori sono intervenuti il presidente e il direttore della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, Rodolfo Ziberna e Claudio Polverino, il RUP (responsabile unico del procedimento) Lorenzo Rerecich e il direttore dei lavori Alberto Clocchiatti di Ater Udine.

I lavori riguarderanno il consolidamento strutturale dell’intero immobile: le due barchesse e il corpo centrale saranno quindi ultimati, salvo imprevisti, entro settembre 2025.

Infatti, nonostante le ricerche sul compendio immobiliare, le indagini storiche già effettuate sull’immobile, quanto emerso dai lavori del primo lotto e la grande attenzione dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio non è possibile escludere che durante gli interventi possano nuovamente emergere soprese di rilievo storico culturale che richiederanno il necessario studio.

“La concomitanza delle lavorazioni con gli eventi del 2025 – ha affermato Ziberna – diventerà quindi un’occasione importante per promuovere il restauro della Villa attraverso delle visite guidate all’interno del cantiere. L’immersione nel cantiere sarà infatti un’occasione entusiasmante per avvicinare la comunità di Gorizia e i visitatori di GO!2025 alle tecniche e alle difficoltà del restauro, oltre che a evidenziare l’impegno delle istituzioni nel recupero delle bellezze storiche di Gorizia”.