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Trieste, sequestrati 50 kg di eroina

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Operazione nel porto

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I militari del Secondo Gruppo della Guardia di Finanza di Trieste e i funzionari del Servizio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane, in servizio presso il porto giuliano, hanno sequestrato un carico di eroina nascosto all’interno di un autoarticolato iraniano proveniente dalla Turchia, appena sbarcato presso il Punto Franco Nuovo di Trieste.

L’automezzo – selezionato attraverso una mirata analisi di rischio effettuata dalle Fiamme Gialle sui mezzi in entrata e uscita dagli spazi portuali – è stato vincolato e sottoposto ad accurata verifica. Durante l’ispezione, Jamie e Felda, i cani antidroga in forza al Reparto portuale, hanno fiutato qualcosa di sospetto al di sotto del piano di carico, in prossimità delle ruote del semirimorchio sottoposto al controllo, richiamando l’attenzione dei militari.

Continuando nel riscontro dell’autoarticolato – effettuato anche con scansione dell’automezzo con apposita apparecchiatura a “raggi X” nonché allo smontaggio di alcune parti meccaniche del veicolo – all’interno delle strutture degli assi del semirimorchio sono stati individuati diversi “panetti” contenenti eroina. Gli involucri erano celati all’interno della cavità naturale dei semiassi, inseriti attraverso la creazione di un foro nello spesso metallo, occultato nelle strutture del mezzo.

Il complessivo conteggio dell’illecita sostanza ha permesso di accertare il trasporto di circa 50 chilogrammi di eroina, che è stata posta sotto sequestro.

Il conducente, Z. O. cittadino iraniano di 46 anni, è stato associato alle carceri di Trieste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.