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Cultura e Spettacolo
24 marzo 2017

L'operaio dell'arte

di Elisa Fucina
In onda sulla RAI il documentario sull'artista friulano realizzato dal regista Luigi Vitale. “L’arte è come l’amore: imprevedibile, sorprendente, ingovernabile"
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Giorgio Celiberti (ph. Pino Nicoletti)
Cultura e Spettacolo
24 marzo 2017 di Elisa Fucina

Il mondo creativo di Giorgio Celiberti, pittore, scultore, designer sarà protagonista del docufilm del regista Luigi Vitale in onda su RAI 3 FVG domenica 26 alle 10.30, in replica mercoledì 29 alle 21.45 su RAI 3 bis. L'artista, nato a Udine nel 1929 e dagli anni ’40 uno degli artisti più interessanti nel panorama italiano e internazionale, dialogherà nel suo studio con l'amico scrittore Paolo Maurensig, il geografo Mauro Pascolini e la giornalista Margherita Reguitti.

Perno del ritratto per immagini di Vitale la domanda: “Che cosa è l’arte”, alla quale Celiberti risponde: “L’arte è come l’amore: imprevedibile, sorprendente, ingovernabile. Non si sa mai quando l’ispirazione si manifesta”.

Si definisce “un operaio dell’arte”, in costante ricerca di risposte alle grandi domande sul senso e significato della vita e dell’arte, quesiti sui quali i grandi di ogni tempo si sono interrogati. Lavora ogni giorno, legge, sperimenta, si confronta con le opere dei maestri del passato e misurandosi con nuovi linguaggi. Rifugge l’astrazione, le definizioni assertive e la freddezza dei concetti; lascia che siano le opere a parlare. Affida al suo gesto potente, capace di aggredire e domare la materia, la sua risposta.

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