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Presentata "Generazioni"

Cultura e Spettacolo
11 giugno 2015

Trieste, ritorna "Teatri a Teatro"

di Carla Ciampalini
Dal 14 giugno al 20 settembre spettacoli di prosa e proiezioni cinematografiche in lingua originale animeranno le serate nel Parco di San Giovanni.
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La conferenza stampa di presentazione del festival (ph. Provincia di Trieste)
Cultura e Spettacolo
11 giugno 2015 di Carla Ciampalini

La presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, ha presentato Generazioni, edizione 2015 del Festival Teatri a Teatro in programma dal 14 giugno al 20 settembre nel parco di San Giovanni, al Teatrino Franco e Franca Basaglia e all’esterno, nell’adiacente Foyer Cecchelin. “Il cartellone del festival 2015 – ha dichiarato Bassa Poropat – ruota attorno alle tematiche della storia e in particolare pone l’attenzione sui rapporti e i passaggi di memoria tra generazioni. Proseguendo una prassi consolidata verranno proposti spettacoli di prosa in collaborazione con i principali teatri del territorio, oltre a un programma di proiezioni cinematografiche in lingua originale introdotte da un esperto, realizzato insieme all’associazione Casa del Cinema”.

Il festival comprende quattro spettacoli di prosa, mentre dodici sono i film della rassegna cinematografica all’aperto. Si tratta di appuntamenti a ingresso libero, solo in alcuni casi è previsto un biglietto cortesia di due euro che sarà devoluto in beneficienza alla Caritas per l’Emporio della Solidarietà.

Apre il cartellone di Generazioni l’anteprima nazionale di Zoran e il cane di porcellana in programma domenica 14 giugno alle 20.30: una produzione de La Contrada – Teatro Stabile di Trieste e Dramma Italiano di Fiume per la regia di Andrea Collavino. Lo spettacolo porta a teatro gli amatissimi personaggi del film Zoran il mio nipote scemo alle prese con delle vicende precedenti a quelle narrate per il grande schermo. Zoran è quindi il ragazzino di quattordici anni, quasi quindici, con dei grossi occhiali sul naso, timido, sempre gentile con tutti e con un modo di esprimersi che pare un libro stampato. Vive in un paese di confine tra la Slovenia e l’Italia con sua nonna Anya, una donna dura, corrosa dall’odio e dal desiderio di vendetta per un torto subito anni prima da parte di un compaesano, Bogdan Potuli, responsabile di averle accidentalmente investito il cane. Il ragazzo si ritrova, suo malgrado, coinvolto nei piani della nonna che complotta per sterminare l’intera nidiata di pulcini di struzzo dell’allevamento di Bogdan Potuli. Zoran cerca di contrastare il tutto con l’aiuto di Maria, moglie di Bogdan, di cui è innamorato, ma in questo modo rischia di far venire a galla i propri e gli altrui desideri, arrivando a fare i conti con se stesso e la perdita delle illusioni.

Giovedì 18 giugno, alle ore 20.30, va in scena Trieste, una città in guerra / Trst, mesto v vojni una produzione del Teatro Stabile Sloveno /Slovensko Stalno Gledališče Trieste, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti e Associazione Casa del lavoratore teatrale per la regia di Igor Pison. Si tratta di una coproduzione multilingue realizzata su testi scritti espressamente per questo progetto da due autori che rappresentano la varietà culturale della regione Friuli Venezia Giulia: Marko Sosič e Carlo Tolazzi. I due testi, dove le storie di chi è partito per il fronte e di chi attende il suo ritorno sono trattate in un intreccio di elementi realistici e trasfigurazione poetica, sono stati uniti in un unico racconto teatrale dal giovane regista triestino Igor Pison e dalla drammaturga Eva Kraševec.  Kakor v snu (Come nel sonno) di Marko Sosič e Il pane dell’attesa di Carlo Tolazzi raccontano, ognuno a proprio modo, il periodo bellico: da una parte con la rappresentazione della vita quotidiana in una città caratterizzata dalla vicinanza del confine, dall’altra con la riflessione poetica dei singoli nel loro approccio alla grande catastrofe.  Lo spettacolo è recitato in italiano e sloveno con sovratitoli. 

Giovedì 23 luglio, alle ore 20.30, in programma c’è Selvaggina una produzione Associazione ConsorzioScenico, Teatro Stabile Sloveno /Slovensko Stalno Gledališče in collaborazione con il Consolato generale della Repubblica di Slovenia a Trieste. Selvaggina è la storia di sei amici, tre ragazzi e tre ragazze, che si portano dentro un peso del passato. Storia di una generazione, quella nata negli anni ottanta, che dovendo crearsi uno spazio nella società, ad ogni passo incontra nuovi ostacoli. Sei mesi sono trascorsi dalla morte di Blaž. Sara, Mateja, Vanja, Gregor, Jan e Primož si incontrano in una baita di montagna, lontano da tutti. Mateja era la ragazza di Blaž, il loro amico scomparso. Gregor, il sognatore, è single e innamorato di Mateja. Primož e Sara sono una coppia in attesa di un bambino. Sara è al settimo mese di gravidanza. L’altra coppia è formata da Vanja e Jan. Tutti si conoscono già dai tempi dell’infanzia. Quella che dovrebbe essere un serata tra amici, per ricordare Blaž, si trasforma in una caccia alla verità, vengono alla luce nuove rivelazioni, ma la verità sfugge sempre di più. Chi è la selvaggina? Cosa si nasconde in soffitta? E perché la neve smette di cadere?

Ultimo appuntamento di prosa in cartellone è sabato 19 settembre, alle ore 20.30, con replica  domenica 20 settembre alle ore 18, con  Peter Pan, produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti e Associazione Culturale StarTs Lab. Non tutti i bambini vogliono crescere: ce lo insegna Peter Pan, lo straordinario personaggio letterario che ha fatto sognare generazioni e continua a incantare con le sue divertenti avventure. Peter Pan è un bimbo mai nato che ha trascorso una parte iniziale della sua eterna infanzia a Londra, nei Giardini di Kensington, ma si è poi trasferito nel meraviglioso Paese che non c’è. Lì passa il tempo svolazzando di avventura in avventura assieme a un gruppo di amici, i Bimbi Sperduti, incontrando pirati, sirene, indiani e creature curiose. E a volte entra in contatto con i bambini del mondo reale, spesso per aiutarli.

A partire dal 22 luglio e fino al 31 agosto, alle 21, ogni lunedì e mercoledì è in programma la rassegna cinematografica all’aperto in collaborazione con Casa del Cinema nella quale le provenienze dei film sono diverse e il confronto generazionale descritto dai vari registi diviene specchio di una società in continuo cambiamento. Si inizia  lunedì 22 luglio con In grazia di Dio di Edoardo Winspeare (Italia, 2013, 127’) e poi a seguire il 27 luglio Via Castellana Bandiera di Emma Dante (Italia, 2013, 94’), il  29 luglio Gelido inverno di Debra Granik (USA, 2010, 100’) ,il  3 agosto I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko (USA, 2010, 104’). Mercoledì 5 agosto Le nevi di Kilimangiaro di Robert Guédiguian (Francia, 2011, 107’), il 10 agosto Qualcosa nell'aria (Après mai) di Olivier Assayas (Francia 2012, 122'), il 12 agosto Il figlio dell’altra di Lorraine Lévy (Israele 2013, 105'), il 17 agosto  Class Enemy/Razredni sovražnik di Rok Biček (Slovenia, 2013, 112'), il 19 agosto  N-capace di Eleonora Danco (Italia, 2014, 80'), il  24 agosto Mr. Morgan di Sandra Nettelbeck (Francia,Germania, Belgio, USA, 2013, 116’), il   26 agosto No – I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larrain (Cile 2012, 110’), il  31 agosto Corti a San Giovanni (serata dei cortometraggi). L’ingresso gratuito. Le proiezioni in caso di maltempo si svolgono all’interno del teatro. Tutti i  film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, sono presentati da un esperto del settore.

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