Monfalcone balla per Telethon
Tempo di lettura: 2 minuti
Tradizionale evento a sostegno della ricerca contro le malattie genetiche organizzato dall'asd Coppelia, con le scuole di danza della regione
Autorità e giovani danzerini sul palco
MONFALCONE – Le allieve dell’a.s.d. e culturale Coppelia di Monfalcone, sotto la direzione artistica delle insegnanti Elisa e Manuela Tulliani, si sono esibite per l’undicesimo anno consecutivo sul palco del Teatro Comunale “Marlena Bonezzi” di Monfalcone nello spettacolo benefico di danza “Io Ballo per Telethon 2025”, nell’ambito della Maratona Telethon, per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche.
L’evento, ideato e promosso da Elisa e Manuela Tulliani, presentato dal giornalista Daniele Benvenuti, si è realizzato in collaborazione con il Comune di Monfalcone e ha visto esibirsi, oltre alla scuola di danza Coppelia, altre scuole di danza della regione: A.s.d. il Ventaglio di Trieste, Abidance di Udine, l’ensemble di Gradisca, Broadway Dance Studio di Udine, Danza D. i.e.ci di Trieste, Progetto Danza di Trieste, Gea Danza di Trieste, Stage Lab di Trieste e la professionista diplomata in canto moderno Martina Mazzarella.
Durante la serata, per sottolineare l’importanza della solidarietà e della ricerca, sono intervenuti il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, e Filippo Lorenzon Carrer, professore ordinario di diritto presso l’Università D’Annunzio di Chieti Pescara, precedentemente ricercatore e poi professore a Southampton e Dalian.
Nel corso degli anni, sul palcoscenico del teatro Comunale di Monfalcone si sono avvicendate diverse centinaia di allievi e allieve di numerose scuole di danza della città e della regione, avendo dato a tutti la possibilità di poter partecipare per sostenere la ricerca.
“Prima della pandemia – ricorda la presidente dei Coppelia, Maria Cira Grieco – lo spettacolo ha sempre fatto da corollario a numerose conferenze effettuate nelle scuole e promosse dal Comune di Monfalcone in collaborazione con i ricercatori dell’ICGEB (Area Science Park). Con il passare del tempo, l’evento ha riscosso un notevole successo di pubblico e ha dato la possibilità di raccogliere fondi per la ricerca”.


