L’Udinese non graffia, l’Inter ringrazia
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La capolista si impone con un gol di Lautaro Martinez. Bianconeri sottotono, partita mai in discussione
L’esultanza di Lautaro Martinez dopo il gol della vittoria
UDINE – Nonostante la partita di tre giorni fa con il Lecce e la testa alla ripresa della Champions League la prossima settimana contro la sempre vincente Arsenal, l’Inter si impone a Udine senza troppa fatica.
Dall’Udinese, priva del suo faro Zaniolo, ci si aspettava qualcosa in più: un solo tiro in porta – quello scagliato da Piotrowski al 33’ ben respinto da Sommer – è decisamente troppo poco per pensare di creare grattacapi alla capolista della Serie A e infiammare uno Stadio Friuli che celebrava i dieci anni della sua ristrutturazione, con 24.929 spettatori sugli spalti.
Si pensava a un’Inter stanca e distratta, invece sono i nerazzurri in casacca bianca da trasferta a partire con il piede sull’acceleratore dopo il minuto di raccoglimento in memoria del presidente della Fiorentina Rocco Commisso.
Al 4’ è bravo Okoye a respingere il tiro di Lautaro Martinez, innestato da un errore della difesa bianconera.
Un minuto dopo è la specialità della casa nerazzurra a mettere i brividi ai friulani: traversone al bacio di Barella e volèe di sinistro di Dimarco che sfiora il palo.
L’Udinese appare timorosa e non riesce a prendere le misure agli avversari. Al 20’ il momento decisivo. Lautaro riceve palla in area e si gira con abilità, trovando lo spazio per trafiggere Okoye all’angolino alla sua sinistra.
Otto minuti più tardi il portiere bianconero risponde prontamente sulla botta da fuori di Mkhitaryan.
Dopo la mezz’ora l’unico sussulto dell’Udinese con la già menzionata conclusione di Piotrowski ribattuta da Sommer.
Il polacco è poi vittima sfortunata di un contrasto con Luis Henrique che lo costringe alla sostituzione prima dell’intervallo. Al suo posto Miller.
Il minuto di raccoglimento in memoria di Rocco Commisso
Nella ripresa cambia poco, con un gol di Dimarco annullato per fuorigioco e alcune ripartenze dell’Inter fermate non senza patemi dalla difesa bianconera.
Solo nel finale, con l’Inter un po’ sulle gambe, l’Udinese tenta il colpaccio con alcune mischie su calci piazzati, senza mai riuscire a impensierire Sommer.
Per fortuna dei bianconeri non ci sarà sempre una squadra solida che gioca a memoria come l’Inter sul proprio cammino, ma in attesa del recupero di Zaniolo è lecito attendersi qualcosa di più.
I tifosi bianconeri
Il tabellino
Udinese (4-4-2): Okoye; Kristensen, Kabasele (dal 29’ st Bertola), Solet, Kamara; Zanoli (dal 29’ st Ehizibue), Piotroswki (dal 44’ pt Miller), Karlstrom (cap.), Ekkelenkamp (dal 39’ st Bayo); Atta (dal 29’ st Gueye), Davis.
A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Goglichidze, Lovric, Zarraga, Camara, Zemura, Modesto. All. Runjaic
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto (dal 32’ st Acerbi); Luis Henrique, Barella (dal 43’ st Sucic), Zielinski, Mkhitaryan (dal 32’ st Frattesi), Dimarco; Esposito (dal 22’ st Bonny), Martinez (cap.) (dal 43’ st De Vrij).
A disposizione: Calligaris, Taho, Thuram, Diouf, Darmian, Cocchi, Bovo, Bastoni. All. Chivu.
Arbitro: Di Bello
Assistenti: Bercigli – Zingarelli
IV ufficiale: Feliciani
VAR: Mazzoleni
AVAR: La Penna
Marcatori: Martinez (I) al 20’ pt
Ammoniti: Carlos Augusto (I) al 25’ st
Espulsi: nessuno
Note: 2’ di recupero nel primo tempo. 4’ di recupero nel secondo tempo.


