Udine, un simulatore per “scoprire” gli strumenti di costruzione

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redazione

9 Giugno 2021
Reading Time: 2 minutes

Al Centro edile per la formazione e la sicurezza

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Il Centro edile per la formazione e la sicurezza di Udine è il primo ente di settore in Italia ad avere adottato il simulatore Vortex Edge Max.

Si tratta di una stazione di lavoro virtuale per imparare a “guidare” attrezzature da cantiere come gru, escavatore e pala meccanica. Uno strumento di apprendimento in più per le nuove leve del comparto delle costruzioni, ma anche un ausilio per le imprese del territorio, che possono utilizzarlo per aggiornare le competenze delle risorse umane già impiegate.

Delle opportunità formative offerte dal Cefs, di quelle occupazionali garantite dalle imprese e della difficoltà a incrociare domanda e offerta di lavoro si è discusso nel corso della visita dell’assessore regionale all’Istruzione e lavoro, Alessia Rosolen, alla sede del Centro di via Bison.

“Da tempo – ha affermato Angela Martina, presidente Cefs Udine e di Ance Udine, che ha incontrato l’assessore insieme al vicepresidente Cefs Claudio Stacul, al vicepresidente di Ance nazionale e della Federazione europea dell'industria delle costruzioni, Piero Petrucco, e del direttore del Cefs Loris Zanor – le imprese segnalano carenza di manodopera e, in particolare, di manodopera qualificata. Lo strumento, oggi a disposizione della scuola grazie alla collaborazione dell’ANCE nazionale, risponde alle necessità della nuova edilizia e all’importante spinta verso la digitalizzazione. Le imprese e la manodopera devono qualificarsi e la formazione attraverso i simulatori è un’innovazione fondamentale per la sicurezza. Quella di Udine è la prima scuola di formazione edile ad investire in questi strumenti di ultima generazione, verso i quali c’è un nuovo interesse a livello europeo”.

Il simulatore – ha osservato Petrucco – è uno strumento utile, sia per avvicinare le nuove generazioni e far comprendere i nuovi contenuti digitali che si sviluppano anche nell’edilizia, sia per la formazione permanente, in quanto il simulatore permette di ricevere riscontri e misurazioni oggettive rispetto al livello di competenze che le persone maturano nei corsi. Lo strumento sarà montato su di un camper/aula mobile per poter essere portato in giro ed essere utile, oltre alle scuole, anche alle aziende del territorio”.

Della necessità di ridare “dignità e valore all’intelligenza nelle mani” ha parlato l’assessore Rosolen, che ha sottolineato l’importanza della formazione professionale, anche nel comparto edile, per offrire alle nuove generazioni concrete opportunità di autorealizzazione e soddisfare la necessità delle imprese di contare su risorse umane adeguatamente, motivate e qualificate.

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