(ph. Luca D’Agostino)
RONCHI DEI LEGIONARI – L’associazione culturale Leali delle Notizie si prepara a dare vita alla XII edizione del Festival del Giornalismo che, dal 9 al 14 giugno, trasformerà per una settimana Ronchi dei Legionari nella capitale del giornalismo, grazie a un calendario ricco di ospiti e appuntamenti che, come da tradizione, non seguirà un unico filo conduttore, ma spazierà tra i principali temi di attualità, senza dimenticare le occasioni per ripercorrere importanti pagine di storia.
Questa mattina è stato ufficialmente presentato il programma che partirà dal 15 al 24 maggio con gli incontri itineranti di Aspettando il Festival… che, oltre a Ronchi, toccheranno altri dieci Comuni dell’Isontino e della Bassa friulana, ovvero Aquileia, Doberdò del Lago, Fiumicello Villa Vicentina, Fogliano Redipuglia, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Sagrado, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo e Staranzano, con diversi matinée pensati appositamente per le scuole (clicca qui per il programma completo).
Per quanto concerne il festival, nel calendario ci saranno quattro mostre, quattro spettacoli e 55 panel, tra incontri, masterclass e presentazioni editoriali e video, che vedranno salire sul palco 175 ospiti.
Tra le principali novità, c’è un cambio di location: il cuore del Festival si sposta nel Parco Excelsior di via Roma, dove gli ospiti ritroveranno il palatenda, lo spazio autori e i vari stand che animeranno la manifestazione.
Sotto la lente d’ingrandimento ci sarà l’informazione, analizzata da diverse angolazioni; non mancheranno le pagine di attualità internazionale (dal Medioriente agli Stati Uniti, passando per Russia, Europa, Cina e India, ma anche per l’Africa e i Balcani), la politica nazionale e le principali vicende che hanno catturato l’attenzione del pubblico, senza trascurare importanti anniversari, a partire dai 50 anni del terremoto del Friuli, che sarà al centro di diversi appuntamenti, ma anche gli 800 anni di San Francesco e i 25 anni dal G8 di Genova, analizzati anche in relazione alla contemporaneità.
I PREMI
Anche l’edizione 2026 si aprirà e si chiuderà con la consegna di due riconoscimenti: il 9 giugno si parte con la quinta edizione del premio Leali Young in memoria di Cristina Visintini, un’occasione per ricordare la giornalista e vicepresidente di Leali delle Notizie, scomparsa prematuramente nell’agosto 2021.
Il concorso, dedicato agli aspiranti giornalisti tra i 18 e i 35 anni, chiedeva di riflettere sul cambiamento climatico. Silvia Ronco ha vinto nella categoria articoli, mentre Maria Selene Clemente ha conquistato la sezione prodotti multimediali; entrambe, grazie al supporto quinquennale della Cassa rurale e artigiana del Friuli Venezia Giulia, che, con questa iniziativa, vuole ricordare Cristina, per anni membro del Cda dell’istituto di Turriaco, riceveranno un premio da 2.500 euro e saranno ospiti durante la settimana del Festival, collaborando con l’ufficio stampa.
Nell’ultima giornata del Festival, domenica 14, si svolgerà la cerimonia di consegna della nona edizione del premio Leali delle Notizie in Memoria di Daphne Caruana Galizia, con il quale l’associazione, d’intesa con la famiglia, vuole ricordare la giornalista maltese uccisa in un attentato il 16 ottobre 2017.
Il comitato scientifico quest’anno ha deciso di assegnare il riconoscimento al direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato, per esprimere solidarietà e vicinanza al giornalista, vittima del ‘caso Paragon’, sul quale non è stata fatta ancora chiarezza.
Il premio vuole ribadire il concetto che spiare i giornalisti è un attacco al diritto a informare, è vietato dalla legge ed è contrario al principio della libertà di stampa. L’opera donata al vincitore è stata realizzata dall’artista Andrea Verzegnassi.
IL PROGRAMMA
Abbraccerà non solo temi, ma anche linguaggi espressivi diversi. Accanto agli incontri, ci sarà spazio per quattro esposizioni: si parte da 1976, il terremoto che, grazie al Craf – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, permetterà di ricordare i 50 anni dalla scossa che ha cambiato per sempre il Friuli; la mostra sarà inaugurata sabato 16 maggio a Gradisca d’Isonzo (Corte D’Aviano di palazzo Torriani).
A Ronchi, invece, si potranno ammirare gli scatti del fotogiornalista Francesco Malavolta dedicati alle Migrazioni (inaugurazione domenica 24 maggio, alle 18, nell’auditorium Casa della Cultura) e quelli di Franco Lannino raccolti nella selezione Sulla strada. Fotoreporter di Sicilia (vernissage martedì 9 giugno, alle 16, nella sede di Leali delle Notizie), mentre Manoocher Deghati, grazie alla collaborazione con Dedica Festival, ci farà viaggiare, attraverso le sue immagini, in Iran (inaugurazione mercoledì 10 giugno, alle 16.15, a Villa Vicentini Miniussi).
Quattro anche gli spettacoli: si va da 20 grammi, monologo sulla crisi climatica in collaborazione con il Festival dell’Acqua di Staranzano (sabato 23 maggio alle 21), a Parole d’onore di e con Attilio Bolzoni e Marco Gambino mercoledì 10 giugno, sul racconto delle mafie e le testimonianze di chi le ha combattute, passando per Inumana: Cos’è un uomo senza la libertà, musica e parole per Gaza di e con Rossella Spinosa (pianista e compositrice) e Laura Silvia Battaglia (giornalista) giovedì 11, per terminare con Catastrofico terremoto in Friuli. La prima e le altre scosse nel racconto del Messaggero Veneto di e con Valerio Marchi (testi, narrazione) e Paolo Forte (commento musicale), che saranno introdotti da Paolo Mosaghini venerdì 12.
In ambito geopolitico, si rifletterà su Ungheria e Russia con le giornaliste Alessandra Briganti e Anna Zafesova (lunedì 18 maggio, alle 18.30, a Sagrado), ma di Russia e della mancanza di libertà si parlerà anche giovedì 11 giugno con le giornaliste Marta Allevato e Margarita Liutova (soggetta a pressioni nel suo Paese proprio per il suo lavoro) e il professor Tommaso Piffer.
Giovedì 21 maggio riflettori accesi sulla questione siriana con Lorenzo Trombetta e Mauro Pompili, mentre domenica 24 Giuseppe Palmisano (professore ordinario di Diritto internazionale e vicepresidente del Comitato ONU per i diritti economici, sociali e culturali) e Greta Cristini (analista geopolitica, reporter e scrittrice), esamineranno lo stato di salute del diritto internazionale.
Il Festival permetterà anche di analizzare la situazione degli Usa (martedì 9), la GenZ e le proteste dal Marocco al Madagascar, passando per Indonesia e Nepal (mercoledì 11), l’Africa al femminile (giovedì 12), ma anche l’utilizzo sempre più diffuso dei droni nei conflitti (sabato 13 con Gianluca Di Feo), il ruolo di India e Cina sullo scenario internazionale, i Balcani e il caso Serbia e, naturalmente, il Medio Oriente (sempre sabato 13).
L’importanza delle parole sarà al centro di due appuntamenti: martedì 9 giugno con Il linguaggio d’odio contro le donne (in collaborazione con GiULiA Giornaliste) e mercoledì 11 con la sociolinguista Vera Gheno, mentre sulla comunicazione politica si confronteranno, domenica 14, Stefano Polli (vicedirettore Ansa), Sara Monaci (giornalista Il Sole 24 Ore) e Brunella Bolloli (caporedattore politica e interni Libero), moderati da Alessio Lasta (giornalista Lo Stato delle Cose – Rai3).
Il Festival continua a essere un momento di formazione: alcuni appuntamenti daranno diritto all’ottenimento di crediti formativi e deontologici da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Sarà possibile registrarsi sul sito www.formazionegiornalisti.it o in loco.
LE DICHIARAZIONI
“Presentare una nuova edizione di Aspettando il Festival e del Festival del Giornalismo è sempre una grande emozione – ha affermato il presidente di Leali delle Notizie, Luca Perrino – e lo è perché, per tutti quelli che ci lavorano attorno, è il traguardo di mesi di lavoro, di passione, di contatti, di idee e di confronti. Talvolta alcuni buoni propositi, ovvero la costruzione di qualche panel tanto desiderato non vanno in porto come si vorrebbe, ma, poi, ecco che spunta una nuova idea, un nuovo suggerimento che ci permette di costruire l’intero programma. Questo è il frutto, anche, della rete, ovvero di quelle collaborazioni, e sono tante, di cui andiamo particolarmente orgogliosi. Non dimentichiamo, inoltre, che tanti dei nostri ospiti, che qui a Ronchi dei Legionari arrivano anno dopo anno, sono quelli che, poi, ci lanciano sempre nuove proposte. Questa è la cartina al tornasole del valore di questo Festival e, permettetecelo, anche dell’amicizia e del calore che tutti noi sappiamo infondere. Sono certo che anche questa dodicesima edizione piacerà e piaceranno i suoi contenuti. Desidero, personalmente, poi dire grazie a chi, in questi mesi, ci ha messo il cuore e a chi, nei prossimi giorni, sacrificherà tempo, molto tempo, per fare in modo che tutto fili liscio. Grazie a chi ci sostiene, grazie alle istituzioni, alla Regione, all’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari e a tutte quelle municipalità che ci ospitano, in primis, ma anche agli sponsor, ai partner, ai media, alle realtà locali e non e grazie a chi vuol bene al nostro Festival”.
“Il Festival del Giornalismo torna anche quest’anno come uno degli appuntamenti più significativi per la nostra comunità”, ha ricordato il sindaco di Ronchi dei Legionari, Mauro Benvenuto. “Non è soltanto un evento culturale, ma un momento che, anno dopo anno, riesce a creare legami, a generare pensiero, a farci sentire parte di qualcosa di più grande. Un tempo condiviso in cui la nostra città si apre, accoglie, ascolta e si riconosce nei valori fondamentali di un’informazione libera, consapevole e responsabile. L’edizione di quest’anno, ospitata nella cornice del Parco Excelsior, aggiunge a tutto questo una dimensione più raccolta ed elegante, che rende l’esperienza ancora più intensa. Un luogo che favorisce la vicinanza, lo scambio, la possibilità di guardarsi, di ascoltarsi davvero. Fondamentale è, come sempre, il contributo di tutti coloro che rendono possibile questo percorso: enti, istituzioni, associazioni, volontari e cittadini. Una rete viva, generosa, fatta di impegno e passione, che rappresenta il cuore autentico del Festival. Un sentito ringraziamento va all’Associazione Leali delle Notizie, che con dedizione e visione, continua a costruire non solo un evento, ma un luogo di pensiero libero, capace di lasciare un segno. Come Sindaco sento una profonda gratitudine e un sincero orgoglio. Perché ciò che questo Festival ci dona non si esaurisce nei giorni in cui si svolge: resta con noi, nelle idee che portiamo avanti, nelle domande che continuiamo a farci, nel modo in cui scegliamo di stare insieme come comunità”.



