Marocco e Algeria nuovi mercati delle industrie friulane

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redazione

20 Maggio 2014
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Presentate a Udine le opportunità offerte dal Nord Africa

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Un’agricoltura ancora largamente diffusa in Marocco, che offre prospettive interessanti per gli investimenti delle imprese italiane del settore, così come dell’agroindustria e dell’alimentare. E un settore turistico trainante e in continua, fortissima espansione, con occasioni importanti per le imprese delle costruzioni, dell’arredo, della logistica. Sono tra le principali opportunità, assieme a quelle nel settore medicale, offerte dal Paese nordafricano, che è stato presentato stamattina alla Camera di Commercio di Udine da Houda Hamama, referente Desk Marocco del Consorzio Camerale per l’Internazionalizzazione. Il Consorzio riunisce le Camere di Commercio italiane più dinamiche in tema di internazionalizzazione e di esso è parte attiva proprio la Cciaa di Udine, che oggi ha promosso l’appuntamento per una ventina di aziende friulane.

Oltre al Marocco, si è approfondito anche il mercato algerino, grazie a Giuseppe Agostinacchio, direttore Ice Algeria, intervenuto con un videomessaggio da Algeri: entrambi i Paesi saranno infatti meta di svariate missioni economiche e partecipazioni ad eventi fieristici, che la Cciaa di Udine promuoverà nel corso dell’anno, come ha precisato, introducendo i lavori, il consigliere camerale Enzo Gasparutti. «Su quest’area del Nord Africa si concentra quest’anno un’importante offerta d’iniziative per le imprese friulane – ha evidenziato –. Il programma comprende, fra altro, una prima missione in Marocco per l’arredo design e l’energia sostenibile (16-19 giugno), una in entrambi i Paesi per le imprese della meccanica elettronica ed energia sostenibile in settembre, quindi nuovamente in Marocco a fine ottobre, promuovendo la partecipazione delle imprese friulane a Médinit Expo, il Salone Italiano del design e delle tecnologie per l’arredamento di interni e per le costruzioni,  e infine il viaggio d’affari in Algeria per l’arredo design, in dicembre». 

L’Algeria, con un Pil nominale pari a 212 miliardi di dollari nel 2013, è la più importante economia della regione del Maghreb (regione che comprende anche Mauritania, Marocco, Libia e Tunisia). Il Marocco – terza economia del Sud Mediterraneo dopo Egitto e Algeria, con un Pil pari a 105,5 miliardi di dollari nel 2013 – registra una crescita media del Pil dal 2007 a oggi del 4,9% e anche per il 2014 presenta prospettive positive (la stima di crescita è del 4,5%). Grazie agli investimenti fatti nei servizi (turismo), nelle costruzioni (abitazioni civili e seconde case), nel minerario e nel manifatturiero e alle riforme che hanno favorito l’iniziativa privata, l’economia ha raggiunto un discreto grado di  diversificazione e le opportunità per le aziende italiane sono ampie in questi comparti, in cui è favorito l’investimento straniero. Opportunità interessanti anche per le aziende del settore medicale, per l’elevato numero di cliniche private specializzate e per i numerosi ospedali pubblici, con un crescente fabbisogno di materiale medico-ospedaliero, che in Marocco proviene dalle importazioni per circa il 90%

Verso l’Algeria, l’export Fvg è cresciuto nel 2013 dell’2,41%, mentre quello verso il Marocco è sceso del 15% circa, negativo, seppur in miglioramento rispetto all’anno precedente. Verso l’Algeria il bene più esportato è costituito da prodotti della siderurgia, che costituiscono ben il 50% dell’export, mentre in Marocco sono i mobili i beni più esportati dal Fvg, con una quota del 18% circa. 

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