Giorno della Memoria: nove pietre d’inciampo a Staranzano
Tempo di lettura: 4 minuti
In ricordo di altrettanti cittadini deportati, le cui storie sono state portate alla luce grazie a un’accurata ricerca storica
Da sinistra Pagani e Zimolo
STARANZANO – Le Pietre d’Inciampo (Stolpersteine) sono piccole targhe in ottone, incastonate nel pavimento, che riportano i nomi di coloro che hanno perso la vita a causa dell’orrore della dittatura nazifascista.
Vengono posate davanti alle case delle abitazioni dei cittadini deportati e uccisi perché chiunque possa vederle e non dimenticare.
Nel caso di Staranzano le Pietre che verranno incastonate sono nove e riportano alla luce le storie di otto uomini e una donna, tra partigiani, militari, artigiani, contadini, semplici cittadini che sono stati deportati, hanno subito feroci sofferenze e trovato la morte in diversi contesti e momenti a causa delle barbarie naziste.
Delle nove Pietre, sei verranno posate di fronte alle case delle vittime e tre, simbolicamente, davanti all’ingresso del Municipio di Staranzano.
La posa delle Pietre avverrà il 27 gennaio, Giorno della Memoria, a partire dalle 8.30 del mattino alla presenza dei parenti delle vittime: a ogni indirizzo i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado dell’IC Dante Alighieri e dell’ISIS BEM Brignoli Einaudi Marconi di Staranzano renderanno omaggio a ciascun dedicatario delle Pietre.
Il percorso, a cui è invitata tutta la cittadinanza, seguirà questo iter: alle ore 8.30 in Via Vittorio Veneto 30 (Dobbia) verrà posata la pietra che porta il nome di Giuseppe Tomaduz; alle 9.15 in Via Antonio De Curtis 1 la pietra sarà per Attilio Casarsa; alle 9.45, in Via San Giorgio 80 (Bistrigna) per Giuseppe Zorzin; alle 10.30 il ritrovo sarà in Via Armando Diaz 2 (Villaraspa) per posare la pietra dedicata a Ferdinando Pagani; alle 11.15 in Via Martiri della Libertà 36 per Eradio Zimolo e alle 11.50 in Via Fabio Filzi 10 la pietra porterà il nome di Narciso Pacor.
L’ultima “stazione” del percorso è attesa intorno alle 12.20 al Municipio di Staranzano: dopo la posa delle ultime tre pietre d’inciampo – dedicate a Giovanni Benes, Rosa Simoni, Alfonso Olivo – davanti all’ingresso degli uffici comunali in Piazza Dante Alighieri 26, ci si sposterà all’interno del Municipio, dove il Coro Edi Forza e il Coro dell’ISIS BEM intoneranno alcuni canti in ricordo delle vittime.
Ad anticipare il percorso della posa sarà l’inaugurazione ufficiale della mostra, sabato 24 gennaio, alle ore 11, nella Sala Delbianco: “Qui abitava… Dai nomi alle storie di vita”, esposizione che restituisce attraverso dei pannelli, composti di parole e immagini, le storie dei nove cittadini ricordati dalle Pietre d’Inciampo. In una teca si troveranno anche le stesse Pietre, pronte per essere incastonate.
Dopo i saluti del sindaco Marco Fragiacomo e dell’assessora alla Cultura, Giuseppina Gambin, prevista l’introduzione alla ricerca storica condotta con perizia scientifica, per oltre un anno, dalla storica Chiara Fragiacomo.
Saranno presenti anche tutti i collaboratori che rendono possibili le giornate di celebrazione e che da sempre sono al fianco del Comune di Staranzano: l’ANED Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti; l’ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia; il Comitato 2 Giugno; l’Associazione Culturale Apertamente; i rappresentanti dell’ISIS BEM Brignoli Einaudi Marconi e dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri. A corredo dell’incontro alcuni interventi musicali di Piero Politti (violoncello) e Dimitri Candoni (pianoforte).
Le celebrazioni del Giorno della Memoria, a Staranzano, iniziano già da venerdì 23 gennaio, alle ore 18, alla Sala San Pio X con un appuntamento che ormai da dodici anni viene proposto dall’Associazione Culturale Apertamente, in collaborazione con il Comune di Staranzano e la Fondazione Roberto Visintin e con il supporto della BCC Venezia Giulia.
“Ricordare la Shoah in Italia e in Europa” è il titolo dell’incontro che unisce conferenze, musica e letture sceniche. A tenere la relazione centrale dell’incontro sarà Tullia Catalan, professoressa associata di Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste.
L’incontro, introdotto da Giorgia Polli di Apertamente, sarà arricchito dalle letture sceniche degli attori Valentina Verzegnassi ed Enrico Cavallaro e concluso come da tradizione dal Coro femminile Audite Nova diretto da Gianna Visintin, al pianoforte Cristian Cosolo, al violino Simone Valente.


