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Fondazione Italiana Fegato: Comitato scientifico a Bellentani

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redazione

28 Maggio 2026 , , ,
Reading Time: 2 minutes

Tra i pionieri della ricerca sul fegato grasso, è uno dei maggiori esperti nello studio delle malattie epatiche croniche

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Stefano Bellentani
Stefano Bellentani

 

TRIESTE – La Fondazione Italiana Fegato ETS ha nominato il dottor Stefano Bellentani, specialista in Gastroenterologia ed Epatologia, presidente del Comitato Scientifico dell’Ente.

Riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori esperti nello studio della steatosi epatica (fegato grasso) e delle malattie croniche del fegato, Stefano Bellentani ha contribuito in modo determinante alla diffusione delle conoscenze scientifiche sulle patologie epatiche e sui loro fattori di rischio.

Tra i contributi scientifici che hanno segnato la sua trentennale carriera spicca lo storico Studio Dionysos, realizzato insieme al presidente della Fondazione Italiana Fegato, Claudio Tiribelli, e ad altri ricercatori italiani, considerato una delle indagini epidemiologiche più significative sulla steatosi epatica nella popolazione generale, perché ha dimostrato come il sovrappeso rappresenti un fattore di rischio per il fegato grasso ancora più rilevante del consumo eccessivo di alcol.

Attualmente svolge la propria attività come gastroenterologo presso il Poliambulatorio Villa Richeldi di Carpi e la Lifestyle Medical Clinic di Locarno.

Nel 2013 ha ottenuto l’idoneità nazionale a professore ordinario di Gastroenterologia.

Attualmente, nella Lifestyle Medical Clinic di Locarno, il dottor Bellantani cerca di applicare, con protocolli condivisi e approccio multidisciplinare, la medicina dello stile di vita, di cui parla ampiamente nel suo ultimo libro.

Lo studio Studio Dionysos

Condotto su diversi gruppi di soggetti distinti per peso corporeo e consumo di alcol, ha permesso di analizzare in modo approfondito la diffusione del fegato grasso e i principali fattori associati alla sua comparsa.

I risultati hanno evidenziato come la steatosi fosse presente nel 16,4% dei soggetti di controllo, nel 46,4% dei forti consumatori di alcol e nel 75,8% delle persone obese.

La percentuale raggiungeva addirittura il 94,5% nei soggetti che associavano obesità e consumo elevato di alcol.

L’aspetto più innovativo della ricerca è stato però dimostrare che l’obesità rappresenta un fattore di rischio più importante rispetto al solo abuso alcolico nello sviluppo dell’accumulo di grasso nel fegato.

In particolare, il rischio di sviluppare steatosi risultava aumentato di 4,6 volte nelle persone obese, contro un incremento di 2,8 volte nei forti bevitori. Nei soggetti che presentavano entrambe le condizioni, il rischio saliva fino a quasi sei volte rispetto alla popolazione di riferimento.

Le conclusioni dello Studio Dionysos hanno avuto un impatto significativo sulla comunità scientifica internazionale, anticipando di anni l’attenzione oggi dedicata alle malattie epatiche di origine metabolica e al ruolo determinante di sovrappeso e obesità nella salute del fegato.

Le evidenze prodotte hanno contribuito a ridefinire le strategie di prevenzione e a promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza degli stili di vita nella tutela della propria salute e quindi della longevità, partendo appunto da un buon stato di salute del fegato.

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