Texture – L’Ordine nel Caos
Tempo di lettura: 2 minuti
A Palmanova la mostra di Rodolfo Lepre: architetto che utilizza la pittura quale strumento per far emergere il suo lato espressivo latente
Opera di Rodolfo Lepre
Sabato 5 aprile, alle 18, in Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni a Palmanova l’inaugurazione della mostra “TEXTURE – L’ Ordine nel Caos” di Rodolfo Lepre, curata da Cesare Orler.
La rassegna sarà visitabile fino al 27 aprile dal giovedì alla domenica (orario 9.30-12.30/16-19).
Rodolfo Lepre, affermato architetto, utilizza la pittura quale strumento per far emergere il suo lato espressivo latente.
“Quest’ultimo ciclo pittorico – spiega il curatore della rassegna Cesare Orler – è stato reso possibile dalla passione e dall’interesse di Lepre verso la materia: una genuinità intesa come curiosità e intenso stupore. Per l’artista ogni centimetro di tela cucita, ogni sovrapposizione di cementi a stoffe e stucchi è continua e sorprendente novità. Ogni campitura cromatica diventa motivo di interesse al pari della parte più rigorosa e geometrica. Il risultato è molto più di quanto l’autore stesso avesse immaginato”.
“La Città di Palmanova – sottolineano il sindaco Giuseppe Tellini e l’assessore comunale alla Cultura Silvia Savi – prosegue con orgoglio nel percorso di consolidamento del proprio ruolo di promozione della cultura a livello regionale, nazionale e internazionale. In questa cornice ha via via acquisito spessore e riconoscibilità artistica la Polveriera Garzoni, ritenuta dall’artista e dal curatore il sito più indicato per ospitare e valorizzare la mostra antologica di un artista solido, contemporaneo, armonico la cui arte ha radici profonde nella ricerca stilistica, personale, filosofica e sociale”.
“L’Amministrazione comunale – concludono – conferma con convinzione la scelta di farsi promotrice della ricerca artistica, nella speranza che per Rodolfo Lepre questa esposizione sia una sorta di ritorno a casa, di ripartenza, di punto fermo da cui guardare alla propria produzione con una visione panoramica, che gli restituisca il valore della propria opera amplificata dalla bellezza e dalla riconoscenza del luogo che la ospita”.



