Troppa Inter per l’Udinese incerottata
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Nonostante le numerose assenze, i bianconeri vanno in vantaggio di due reti: poi la squadra di Chivu diventa straripante e fa cinquina
MILANO – Con gli uomini contati, l’Udinese fa paura alla squadra campione d’Italia: un primo quarto d’ora da urlo vale il doppio vantaggio, prima che lo strapotere nerazzurro firmi l’ennesima rimonta.
Una prova da cui ripartire con la consapevolezza che, al di là del divario e dei novanta minuti, questa Udinese sa pungere chiunque.
L’infermeria piange, ma il carattere risponde presente. E in un campionato così, gettare il cuore oltre l’ostacolo nei primi quindici minuti non è un fuoco di paglia: è un manifesto.
L’Udinese si schiera con il collaudato 3-4-2-1. A protezione di Okoye, il terzetto arretrato formato da Abankwah, Kabasele ed Ebosse. Sulla corsia di destra agisce Vojvoda, mentre a sinistra spinge Kamara; in mezzo al campo la diga è affidata alla regia e alla fisicità di Karlström e Miller. Sulla trequarti, a supporto del punto di riferimento offensivo Davis, muovono la qualità e gli inserimenti di Gomez ed Ekkelenkamp.
Un primo tempo pirotecnico al Meazza, ricco di emozioni, ribaltamenti e gol. L’Udinese shock impatta benissimo: al 9′ Abankwah sblocca di testa su cross dalla destra di Gomez, lasciato colpevolmente libero.
L’Inter accusa il colpo ma reagisce ottimo il doppio intervento provvidenziale di Okoye al 14′ su incornata di Thuram, ma al 16′ c’è il raddoppio friulano: palla rubata da Davis a Diouf e tocco morbido di Ekkelenkamp con grave responsabilità dell’estremo dell’Inter Martinez per lo 0-2.
I nerazzurri reagiscono da grande squadra stringendo i tempi. Al 26′ Carlos Augusto riapre i giochi con un gran sinistro dalla distanza che sorprende Okoye.
Dopo un tentativo di Zielinski (32′), arriva il pari al 35′: spunto di Esposito per Thuram, appoggio per Barella che, tra una scivolata e il recupero dell’equilibrio, incrocia imparabilmente, la palla forse leggermente deviata che mette fuori causa Okoye il 2-2. Nel finale (39′) l’Inter cresce ulteriormente e costringe i bianconeri nella propria metà campo.
Il forcing nerazzurro prende corpo con l’Inter stabilmente nella metà campo friulana e un’Udinese costretta a stringere le linee a protezione di Okoye. Lo spartito cambia al 57′, quando i padroni di casa sbloccano l’inerzia del 3-2: Diouf s’invola a destra, sul filo del fuorigioco, bruciando l’avversario, arriva sul fondo e recapita a Thuram un cioccolatino che l’attaccante trasforma in oro con un tocco chirurgico alle spalle di Okoye.
Tra i cambi che spezzano il ritmo, l’Inter trova la via del 4-2 al 67′: Curtis Jones protegge palla al limite e innesca Zielinski, la cui verticalizzazione illuminante libera Esposito, glaciale nel controllo e nella stoccata vincente.
Gestione e palleggio prolungato al 78′ per anestetizzare la gara, preludio al 5-2 del 79′: manovra avvolgente, mischia furibonda in area e regalo involontario di Kabasele per Bonny, lesto a insaccare di prima intenzione.
Al 89′ Stankovic sfiora il bersaglio grosso con una punizione velenosa deviata a un soffio dal palo.
Finale di orgoglio ospite. Il 5-3 definitivo arriva al 90′: spiovente dalla trequarti, stop di petto di Bayo e assist in spaccata per Gueye che batte Martinez.
Sabato alle ore 15, al Bluenergy Stadium, arriva il Cagliari di Fabio Pisacane. I 9 punti conquistati nelle prime 4 gare valgono la miglior partenza di sempre nella storia isolana: match da prendere con le pinze, sperando di recuperare qualche elemento chiave dall’infermeria.
Il tabellino
INTER – UDINESE 5-3 (2-2)
INTER: J. Martinez; Akanji, Stones (dal 17’ st Pavard), Bastoni (dal 25’ st Dimarco); Diouf, Barella (cap.), Zielinski (dal 37′ st Stankovic), Mkhitaryan (dal 17’ st Jones), Carlos Augusto; Thuram (dal 25’ st Bonny), Esposito. All. Chivu
UDINESE: Okoye; Abankwah, Kabasele, Ebosse; Vojvoda (dal 28’ st Bertola), Karlstrom (cap.), Miller (dal 28’ st Chakvetadze), Kamara; Gomez (dal 16’ st Gueye), Ekkelenkamp (dal 35’ st Lovric); Davis (dal 35’ st Bayo). All. Runjaic.
Arbitro: Pairetto
Marcatori: Abankwah (U) al 9’ pt, Ekkelenkamp (U) al 16’ pt, Carlos Augusto (I) al 26’ pt, Barella (I) al 35’ pt, Thuram (I) al 12’ st, Esposito (I) al 22’ st, Bonny (I) al 34’ st, Gueye (U) al 46’ st
Ammoniti: Davis (U) al 45’ pt, Mkhitaryan (I) al 15’ st
Espulsi: Al 19′ pt espulso il vice-allenatore dell’Inter Kolarov.
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 4’ di recupero nel secondo tempo.
Stera
LE PAGELLE DI STERA
OKOYE: 7
Attento sul doppio tentativo di Thuram nel primo tempo. Non può nulla sulla rete di Carlos Augusto e men che meno su quella di Barella. Pronti via e nei primi minuti del secondo tempo salva la porta con almeno due interventi decisivi. Alla fine ne prende 5 senza colpe, anzi… Alla fine, per assurdo, è il migliore dei suoi.
BERSAGLIATO
KABASELE: 4,5
Deve metterci il fisico per provare a limitare (male) e contrastare (peggio) gli avversari, perché tecnicamente non c’è storia.
CARENTE
EBOSSE: 5
Disastroso in marcatura, inguardabile palla al piede. Guardare il terzo goal dell’Inter per capire cosa intendo.
IMPROPRIO
ABANKWAH: 6
Realizza la sua prima rete in Serie A con un pregevole stacco di testa. Nel trio arretrato è l’unico che rimane a galla.
CORIACEO
VOJVODA: 5
Parte bene ma si spegne presto. Non trova soluzioni palla al piede, concedendo troppi spazi alla manovra avversaria. Esce per Bertola.
SFIBRATO
KARLSTROM: 5
Doveva essere un baluardo efficace contro la manovra avversaria, ma regge solo 20 minuti. Da lì in poi è un’affannosa rincorsa sugli avversari.
AGGIRATO
MILLER: 6
Troppo “leggero” palla al piede. Da un suo errore nasce il secondo goal nerazzurro. Inizio a pensare che il mister abbia ragione sul giovane scozzese, forse ancora non pronto per il nostro campionato. Esce per Chakvetadze.
IMMATURO
EKKELENKAMP: 6,5
Segna il raddoppio bianconero con un movimento alla Inzaghi in piena area, astuto e incisivo. Uno dei pochi a salvarsi dalla disfatta, mettendoci sempre grinta e tenacia. Esce per Lovric.
LODEVOLE
KAMARA: 5
Si dimentica di marcare sulla propria fascia. Se poco spingi, e poco copri, poco servi. “Erase&rewind” (cancella e riavvolgi), dimenticare subito questa partita.
MANCHEVOLE
GOMEZ: 6
Assist al bacio per il vantaggio bianconero. Risulta però spesso lento e prevedibile palla al piede, sprecando anche una potenziale occasione per troppo eccesso di insicurezza. Esce per Gueye.
ESITANTE
DAVIS: 6
Assist di astuzia per Ekkelenkamp. Spalle alla porta riesce sempre a far alzare la squadra con la sua fisicità, mancando però di profondità, ma non può fare tutto da solo. Esce per Bayo.
ISOLATO
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GUEYE: 6
Entra al posto Gomez. Non riesce a fare quasi nulla, ma gli riesce di andare in rete.
CHAKVETADZE: 5,5
Dentro per Miller per il suo esordio in campionato.
BERTOLA: 5,5
Dà il cambio a Vojvoda. Solite amnesie.
LOVRIC: s.v.
Subentra a Ekkelenkamp.
BAYO: 6
Quinto cambio per Davis.
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MISTER RUNJAIC: 5
Con un assetto molto coperto a centrocampo ingabbia inizialmente gli avversari. Ma i suoi cedono fisicamente senza che lui corregga assetto e giocatori, concedendo all’Inter di gestire a proprio piacere il gioco e la partita. Sommerso di reti tarda a trovare il coraggio di osare e di dare freschezza alla squadra.
IRRESOLUTO
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ARBITRI: 6
Bravo a non cedere alla pressione casalinga.
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CITAZIONE SPECIALE DI OGGI
Atteggiamento vs coraggio: 5
7 per l’atteggiamento iniziale, 3 per la mancanza di coraggio.


