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Spazi di carta

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 14 Febbraio 2025 – 21 Febbraio 2025
Organizzatore Trieste

A Trieste l'indagine sentimentale sull’editoria di architettura nel lungo secondo dopoguerra italiano

spazioDiCarta
1964: editoriale di Ernesto Nathan Rogers per «Casabella» (n. 294-295) (ph. Agnese Divo)

1964: editoriale di Ernesto Nathan Rogers per «Casabella» (n. 294-295) (ph. Agnese Divo)

Trieste Contemporanea inaugura il 14 febbraio alle ore 18 alla Studio Tommaseo (via del Monte 2/1) Spazi di carta. Indagine sentimentale sull’editoria di architettura nel lungo secondo dopoguerra italiano.

Curata dall’architetto Giulio Polita, la mostra espone alcuni dei più famosi libri sull’architettura contemporanea stampati in Italia e che negli anni Cinquanta e Sessanta hanno giocato un ruolo cruciale nel promuovere nel Belpaese il dibattito architettonico internazionale.

Compongono questa bibliografia italiana testi di teoria, storia, divulgazione (di autori come Bruno Zevi, passando per i grandi triestini Gillo Dorfles ed Ernesto Nathan Rogers), o monografie sui maestri internazionali (come le traduzioni italiane I Maestri dell’Architettura Contemporanea del 1960 della collana newyorchese George Braziller Inc. volute da Alberto Mondadori come parte dell’impegno, per sprovincializzare il paese.

O ancora “manuali” per lo studio dell’architettura (come quelli della milanese Libreria Editrice Politecnico Tamburini, direttamente commissionati dall’Associazione Libera Studenti Architetti della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano).

I volumi in mostra sono idealmente collocati tra il 1945 e il 1964.

Spazi di carta è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia (e sotto il brand Io Sono Friuli Venezia Giulia) e si avvale della collaborazione di Visual Hub e della Biblioteca del Seminario Vescovile di Trieste.

L’iniziativa segna il primo appuntamento che la serie di approfondimenti libraryline, direttamente prodotti dal 2022 dalla Biblioteca Trieste Contemporanea (attiva dal 2018 e specializzata in arte dei secoli XX e XXI dei paesi dell’Europa centro-orientale), dedica all’architettura, all’editoria e alla fotografia di architettura.

Le relazioni tra la divulgazione editoriale dell’architettura, la fotografia di architettura e gli archivi e i nuovi studi e cataloghi delle opere di architettura italiana del secondo dopoguerra saranno inoltre il focus di una serie di conversazioni che si terranno nella cornice della mostra nel week end di finissage, venerdì 21 febbraio: saranno presenti, con i rispettivi aggiornamenti, importanti studiosi e esperti italiani e del FVG.