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Tempo di lettura: 3 minuti

Data 19 Maggio 2026 – 30 Agosto 2026
Orario 10:00 AM – 7:00 PM

A Villa Manin oltre 60 modelli d’epoca e contemporanei per un viaggio nella storia della bicicletta

Mostra bici Villa Manin 08
(© Stefan Nita)
(© Stefan Nita)

 

Curata dal collezionista Mario Cionfoli di Vicenza, l’esposizione propone un percorso narrativo che attraversa epoche e contesti diversi e racconta come questo mezzo abbia ampliato le possibilità di movimento, lavoro e scoperta per milioni di persone.

Il racconto prende avvio nel 1815, quando il barone Karl von Drais ideò la draisina, primo prototipo di bicicletta in legno, nato come risposta a una grave crisi climatica che aveva ridotto drasticamente il numero dei cavalli. Da oggetto costoso e simbolo di status, la bicicletta si trasformò progressivamente in un mezzo sempre più diffuso, diventando strumento di lavoro, mezzo di spostamento quotidiano e protagonista di nuove forme di competizione sportiva, con le prime gare ciclistiche e i grandi eventi sportivi che contribuirono a trasformarla in un’occasione di riscatto sociale.

In mostra 62 biciclette storiche e contemporanee, provenienti dal museo “Bicicleria” di Vicenza, il Museo della Bicicletta di Salcedo (VI), la Collezione Renato Bulfon di Mortegliano e la collezione privata di Alessandro Gallici.

Tra i modelli esposti, figurano esemplari iconici della storia del ciclismo (come la Legnano di Gino Bartali del 1946, la Colnago di Tadej Pogačar, o la bici di Marco Pantani) accanto a biciclette che testimoniano l’evoluzione tecnica e progettuale del mezzo.

L’allestimento, organizzato in sezioni tematiche, è accompagnato da fotografie d’epoca, documenti originali e materiali d’archivio che illustrano l’evoluzione tecnica della bicicletta: dai telai in ferro e acciaio, all’alluminio e alla fibra di carbonio, dai primi sistemi meccanici fino alle innovazioni più recenti come il cambio elettronico e i freni a disco.

Ampio spazio è riservato anche al trasferimento tecnologico, per mostrare come molte innovazioni nate nel campo della bicicletta abbiano contribuito allo sviluppo di altri settori, dall’industria motociclistica e automobilistica fino all’aeronautica. In chiusura, uno sguardo al presente e al rinnovato interesse verso forme di mobilità più sostenibili.

La mostra mette in luce anche il ruolo della bicicletta nel processo di emancipazione femminile: la possibilità per le donne di salire in sella, inizialmente ostacolata da diffidenze e discriminazioni, rappresentò un passaggio importante verso nuove forme di autonomia. Figura simbolo di questo percorso è Alfonsina Strada, unica donna a partecipare al Giro d’Italia maschile nel 1924.

Mostra bici Villa Manin 14(© Stefan Nita)

Con il suo intreccio di storia, tecnologia e cultura popolare, “Ruota Libera” invita il pubblico a riscoprire la bicicletta come uno degli oggetti più significativi della modernità. La mostra sarà visitabile fino al 30 agosto, dal martedì alla domenica; ogni prima domenica del mese è previsto l’accesso a prezzo ridotto.

Il calendario della mostra prevede inoltre eventi collaterali rivolti al pubblico. Per ulteriori informazioni: www.villamanin.it – [email protected] – 0432 821211

ORARI MOSTRA

Dal 19 maggio al 30 agosto 2026

Da martedì a domenica dalle 10 alle 19

Ogni prima domenica del mese l’ingresso alla mostra è a prezzo ridotto

Aperture speciali: lunedì 2 giugno

BIGLIETTI

Intero – €7,00 (biglietto cumulativo mostra “Ruota Libera” + mostra Klimt €10,00)

Ridotto* – €4,00 (biglietto cumulativo mostra “Ruota Libera” + mostra Klimt €7,00)

Ridotto gruppi** – €3,00 (biglietto cumulativo mostra “Ruota Libera” + mostra Klimt €5,00)

Omaggio – Bambini fino a 12 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); un accompagnatore per disabile; tesserati ICOM; giornalisti con regolare tessera in servizio.

Info e prenotazioni: telefono +39 0432 821211 email: [email protected]