Crescono i casi di mobbing a Gorizia

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redazione

16 Febbraio 2024 , ,
Reading Time: 3 minutes

In aumento le persone che si rivolgono al Punto di Ascolto: dalle umiliazioni alle molestie, in un anno ascoltate oltre 100 tra donne e uomini

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Dati Punto d'Ascolto di Gorizia

GORIZIA – Aumentano i casi di mobbing presentati al Punto di Ascolto di Gorizia. È quanto emerge dall’analisi dei dati presentata oggi in conferenza stampa dalla coordinatrice, Teresa Dennetta, insieme al consigliere comunale delegato per le Pari opportunità, Marilena Bernobich.

Di cosa si tratta

Il Punto di Ascolto (PdA) nasce da un progetto in partenariato tra l’associazione S.O.S Abusi Psicologici ODV e il Comune di Gorizia. Il PdA è uno strumento che la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione gratuitamente per i cittadini che in difficoltà cercano soluzioni nei contesti e nell’ambito lavorativo.

Il PdA offre un servizio di supporto legale, medico del lavoro e psicologico con un gruppo di lavoro costituito da un’operatrice di accoglienza, un avvocato giuslavorista, una psicologa psicoterapeuta e un medico del lavoro. L’accoglienza avviene previo appuntamento telefonico cui può seguire il colloquio, con garanzia di anonimato, sia in presenza sia da remoto: i professionisti forniscono, infatti, assistenza in presenza, telefonicamente, via skype e piattaforma WhatsApp, anche in conferenza con il sindacato.

I dati del 2023

Nel 2023 c’è stato un aumento di casi confermando il trend di crescita. I colloqui con i professionisti del team sono stati in totale 246, dei quali 189 per supporto legale, 49 per sostegno psicologico e 8 per consulenza con il medico del lavoro. In totale le persone che hanno beneficiato del servizio del PdA sono state 104, delle quali 66 donne e 38 uomini, tra nuovi e reiterati soggetti.

Le categorie dei lavoratori in cui si trovano gli utenti provengono sia dal pubblico impiego (36 utenti di cui 13 uomini, 23 donne) che dal settore privato (68 utenti di cui 25 uomini e 43 donne).

Gli utenti riferiscono che sono soprattutto i mutamenti aziendali e i fattori di carattere socio-anagrafico e richieste di permesso e assenze prolungate a causare situazioni di disagio lavorativo.

Tra le tipologie di molestie, quelle maggiormente riportate dagli utenti sono state: umiliazioni e critiche (da 76 a 98 casi riportati), eccesso controllo sul lavoro (da 21 a 60 casi), mentre le altre criticità che si configurano come azioni di molestia/vessazione sono aumentate da 28 a 44 casi riportati. Gli utenti riferiscono che sono soprattutto i superiori/titolari a compiere azioni di molestia/vessazioni, con 95 casi riportati (aumentati rispetto ai 69 del 2022, dall’80% dei casi all’87%).

Per quanto concerne il genere, le azioni di molestie/vessazioni vengono attribuite sia ai superiori/colleghi maschi (41%) sia alle superiori/colleghe femmine (43%), con rispettivamente 42 casi riportati (aumentati rispetto ai 34 del 2022) e 44 casi riportati (aumentati rispetto ai 36 del 2022). Le tipologie di criticità relative alle condizioni di lavoro maggiormente riferite dagli utenti sono state: violazione di diritti (93 casi riportati), organizzazione del lavoro problematica (30 casi), criticità relazionali (30 casi), possibile mobbing (11 casi) e discriminazioni (11 casi).

Come accedere

Il Punto di Ascolto è situato a Gorizia, in via Barzellini 5, ed è attivo martedì e venerdì dalle 12 alle 17 e giovedì dalle 9 alle 17. Le consulenze sono gratuite, riservate anche in anonimato, è possibile accedervi anche telefonicamente allo 0481 091326 e via e-mail a: antimobbing.gorizia@gmail.com. È possibile visitare e avere notizie sull’attività anche dal sito https://www.antimobbing.it/.

Le professionalità presenti sono lo psicologo psicoterapeuta Paolo Ballaben, il medico del lavoro Andrea Campanile e la coordinatrice Dennetta.

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