JavaScript is required for our tabnav accessibility widget to work properly. Arte murale e salute mentale si uniscono a Gorizia

Arte murale e salute mentale si uniscono a Gorizia

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redazione

25 Giugno 2026 , ,
Reading Time: 2 minutes

Inaugurati i due murales realizzati nell’ambito del progetto che ha coinvolto persone seguite dai servizi territoriali, cittadini, operatori, artisti e istituzioni

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Presentazione murales
Le autorità davanti al murale di Michele Nardon

 

GORIZIA – Gorizia ha celebrato la conclusione del progetto “Dare voce a chi voce non ha” con la presentazione dei due murales realizzati nell’ambito del laboratorio “Dare colore alla libertà“.

Le opere sono state consegnate simbolicamente alla città nel corso di un incontro pubblico ospitato in via Baiamonti, alla presenza di Mauro Perissini, presidente della Cooperativa Sociale La Cisile, dell’assessore comunale Silvana Romano, di Paolo Manià per AcegasApsAmga e di Donatella Lah, referente della cooperativa per il servizio che ha promosso l’iniziativa.

Il progetto ha coinvolto persone seguite dai servizi territoriali, cittadini, operatori, artisti, istituzioni e partner del territorio in un percorso dedicato ai temi della libertà, della partecipazione e della valorizzazione delle persone.

Il laboratorio “Dare colore alla libertà” ha accompagnato i partecipanti in un percorso creativo e di confronto che ha portato alla nascita delle opere oggi consegnate alla città.

Il lavoro svolto nei laboratori ha portato alla realizzazione di due murales: uno in via Baiamonti, realizzato dall’artista Michele Nardon, e uno nel piazzale della Casa Rossa, firmato da Mattia Campo Dall’Orto.

I due artisti hanno lavorato con approcci differenti: Michele Nardon coinvolgendo direttamente il gruppo nella realizzazione dell’opera, Mattia Campo Dall’Orto sviluppando una propria elaborazione artistica a partire dagli spunti emersi durante il laboratorio.

L’incontro si è svolto proprio davanti all’opera di via Baiamonti, consegnata simbolicamente alla città insieme a quella realizzata alla Casa Rossa.

Il murale di via Baiamonti racconta il tema della libertà attraverso due immagini simboliche: una donna che spezza le catene che la trattengono e una fenice che rinasce dalle proprie ceneri.

Quest’ultima figura è stata proposta da Rossella Lestuzzi come propria interpretazione della libertà e della possibilità di ricominciare.

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L’opera realizzata da Mattia Campo Dall’Orto

Le opere sono state realizzate su due cabine elettriche messe a disposizione da AcegasApsAmga, trasformando infrastrutture tecniche normalmente destinate al servizio delle reti in spazi di espressione artistica e partecipazione comunitaria.

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