Un documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttoreOrtopedia traumatologica: esperti regionali a GoriziaTrieste Airport: in decollo il volo per PrištinaTroppa Inter per l’Udinese incerottataCanoa San Giorgio vince il Campionato Italiano per Società

Fiumicello festeggia i 104 anni di nonna Carolina

Tempo di lettura: 2 minuti

Originaria di Jalmicco

29159 1

Non è riuscita a spegnere le candeline tutto di un fiato, umanamente era impossibile, ma dopo il secondo passaggio ha spento tutte le 104 candeline poste sulla torta.

Un genetliaco record quello di Carolina Maiolini che è nata il 3 aprile 1915 a Jalmicco. L'inizio della sua esistenza fu molto duro: quando aveva solamente due anni, durante la ritirata di Caporetto, si imbatté in un residuato bellico che sfortunatamente le scoppiò in mano.

outlet30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Portata all'ospedale da campo austriaco le vennero amputate le dita della mano destra; mamma e nonna non si persero d'animo e inventarono una protesi rudimentale, una specie di uncino che le permise però di svolgere ogni attività lavorativa. Infatti per tutta la vita ha lavorato nei campi da contadina, lavoro faticoso ma che faceva sempre con volontà e tenacia. Nel 1948 convogliò a nozze con Fiore Sgubin, nella chiesa della Madonne delle Grazie a Udine, quindi la famiglia si trasferì a Fiumicello dove sono nate due figlie, Elena e Alessandra.

Nel 1991 dopo 43 anni di vita assieme, Fiore mancò.

Dopo la meritata quiescenza Carolina non è mai stata con le mani in mano, nonostante il grave handicap ha continuato a lavorare a maglia e a uncinetto, e lo fa tutt'ora confezionando preziosi centrini, tendine, tutto quello che si può realizzare con ferri e filo, un po' per lei ma anche per i tanti parenti che mostrano con vanto questi piccoli capolavori. Ora per la cronaca sta realizzando uno scialle.

Noncurante delle 104 primavere, e nonostante una frattura al femore del 1991, è del tutto autosufficiente: si alza autonomamente e, sia pure con qualche piccolo aiuto della figlia, pulisce la cucina, scopa, lava i piatti, inoltre è lucida mentalmente…

Alla classica domanda su quale sia il segreto per arrivare a questa invidiabile età, Carolina ha risposto: “Vivere in modo sano, mangiare poco e spesso – lei frulla tutte le verdure, ndr – e bere acqua con aggiunto il miele”.

Chissà non sia quello l’elisir di lunga vita. Auguri Carolina, buon compleanno!