Una tazza di mare in tempesta
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Moby Dick visto dalla baleniera: venti persone alla volta ascolteranno la storia narrata da Roberto Abbiati nella pancia della Pequod
(ph. Lucia Baldini)
Pochi spettatori alla volta in una stiva di legno e Moby Dick che prende vita letteralmente davanti agli occhi.
Questo è Una tazza di mare in tempesta, installazione-spettacolo di Roberto Abbiati: la storia della balena bianca e del capitano Achab sarà martedì 13 e mercoledì 14 gennaio all’Auditorium ex-Chiesa di San Michele di Gemona del Friuli, e da giovedì 15 a sabato 17 gennaio sul palco del Teatro Zancanaro di Sacile.
Tre repliche al giorno: alle ore 19, 20 e 21. Una tazza di mare in tempesta ritornerà nel Circuito ERT anche in febbraio, a Latisana (martedì 10 e mercoledì 11) e Tolmezzo (da giovedì 12 a domenica 15), e in marzo (sabato 7) a San Quirino.
In Una tazza di mare in tempesta gli spettatori vengono accolti in una piccola stanza-stiva, come se fossero imbarcati nel ventre della baleniera Pequod del romanzo di Herman Melville pubblicato nel 1851.
In questo spazio, Roberto Abbiati – accompagnato dalle musiche e dalle registrazioni di Fabio Besana – intreccia narrazione, interpretazione, suggestioni sonore e giochi di immaginazione. Gli oggetti di scena (disegni, piccole sculture, luci e lampadine) e i suoni evocano “grandi cose”, trasformando un microcosmo in oceano aperto.
Il capolavoro di Melville viene così condensato e reinventato in un’esperienza intima e immersiva, dove la caccia a Moby Dick diventa un viaggio nella fantasia e nella memoria.
Autore, attore, musicista e illustratore, Abbiati ha dedicato al mondo di Moby Dick anche il romanzo a disegni Moby Dick o la Balena. In febbraio sarà inoltre ospite del Circuito ERT con Pasticceri – io e mio fratello Roberto.
Insieme a Leonardo Capuano, tra musica e racconto, preparerà dal vivo dolci per il pubblico. Lo spettacolo è in programma a Maniago, Premariacco, Talmassons, Lignano e Zoppola.


