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Trieste 1954

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 26 Ottobre 2024
Orario 7:30 PM – 7:30 PM

Lo spettacolo di Simone Cristicchi racconta la città nel giorno del 70° anniversario del ricongiungimento nazionale

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Simone Cristicchi (ph. Simone Di Luca)

Simone Cristicchi (ph. Simone Di Luca)

Spettacolo di e con Simone Cristicchi – scritto con Simona Orlando – per la regia di Paolo Valerio.

In scena anche l’orchestra del Teatro Verdi di Trieste diretta dal Maestro Valter Sivilotti che è autore delle musiche e il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto dal M° Cristiano Dall’Oste.

Lo spettacolo racconta Trieste nel giorno del 70° anniversario del ricongiungimento all’Italia e sarà una festa da condividere con la città e la regione.

«Tutto è doppio a Trieste, come la “scontrosa grazia” nei versi di Saba. È una città “a doppio passo”» dice Simone Cristicchi nelle prime scene dello spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. «È veloce e pratica, eppure a lungo immobilizzata. E poi, “a doppio tempo”. Con l’Italia liberata, e Lei che per gli storici ha più liberazioni: dai nazifascisti, dalle truppe jugoslave, dagli angloamericani. L’Italia che festeggia la fine della guerra nel 1945, e lei che lo fa nove anni dopo, tornando italiana. E forse è questo che apprezzo di più dei triestini: che hanno imparato a vivere così, in questo equilibrio precario, fra un colpo di vento e l’altro, restando in piedi in mezzo alla bufera degli eventi, affrontando con coraggio i cambiamenti, le raffiche improvvise della Storia».

Ma lo spettacolo, al racconto di Cristicchi interseca interessanti contributi video storici – grazie alla preziosa collaborazione e disponibilità della Rai Friuli Venezia Giulia e anche all’archivio della Lega Nazionale – e aggiunge una dimensione musicale importante, grazie al contributo del Maestro Valter Sivilotti e dell’Orchestra del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste e del Coro del Friuli Venezia Giulia, che hanno lavorato in quest’occasione in sinergia con lo Stabile regionale.

A ricostruire anche attraverso il sorriso i tanti aspetti de i 9 anni in cui Trieste ha atteso il ricongiungimento e di cui il resto d’Italia conosce poco, arriva in scena poi il personaggio di Persichetti – l’archivista romano di “Magazzino 18” – che in questo nuovo spettacolo ritorna in città per far visitare Trieste alla moglie Adele, imbattendosi in questa pagina di storia del tutto particolare.

In occasione dello spettacolo “TRIESTE 1954” saranno presenti in platea alcuni triestini che hanno condiviso sulle pagine del quotidiano Il Piccolo la loro testimonianza sulla giornata del 26 ottobre 1954, vissuta in prima persona.