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Trieste 1954

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 17 Ottobre 2025
Orario 8:45 PM – 8:45 PM
Organizzatore Cividale del Friuli

Simone Cristicchi celebra i 70 anni del ricongiungimento della città all'Italia. Sul palco anche l’Orchestra Naonis, il Coro del FVG e la cantante Franca Drioli

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(ph. Alberto Furlani)

(ph. Alberto Furlani)

Simone Cristicchi con Trieste 1954 arriva nei teatri del Circuito ERT per tre serate.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per celebrare i 70 anni del ricongiungimento di Trieste all’Italia, sarà giovedì 16 ottobre al Teatro Sociale di Gemona, venerdì 17 ottobre al Teatro Ristori di Cividale e sabato 18 ottobre al Teatro Candoni di Tolmezzo.

Tutte le repliche andranno in scena alle ore 20.45.

«Tutto è doppio a Trieste, come la “scontrosa grazia” nei versi di Saba» dice Simone Cristicchi nelle prime scene dello spettacolo.

«È veloce e pratica, eppure a lungo immobilizzata. E poi, “a doppio tempo”.

Con l’Italia liberata e Lei che per gli storici ha più liberazioni: dai nazifascisti, dalle truppe jugoslave, dagli angloamericani. L’Italia festeggia la fine della guerra nel 1945, mentre lei che lo fa nove anni dopo, tornando italiana.

E forse è questo che apprezzo di più dei triestini: che hanno imparato a vivere così restando in piedi in mezzo alla bufera degli eventi, affrontando con coraggio i cambiamenti, le raffiche improvvise della Storia».

Trieste 1954, scritto da Simone Cristicchi con Simona Orlando e diretto da Paolo Valerio, ricostruisce quei nove anni poco conosciuti dal resto d’Italia attraverso il personaggio di Persichetti – l’archivista romano già protagonista di Magazzino 18 – che vuol far visitare Trieste alla moglie Adele, imbattendosi in questa pagina di storia del tutto particolare.

Lo spettacolo intreccia la recitazione a contributi video messi a disposizione dalla Rai FVG e da altri archivi storici, con le musiche originali e gli arrangiamenti del maestro Valter Sivilotti, eseguite per le date in Friuli dall’Orchestra dell’Accademia musicale Naonis di Pordenone e dal Coro del Friuli Venezia Giulia diretto dal maestro Michele Gallas. In scena anche la voce di Franca Drioli e i video di Giulio Ladini.