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Sonia Bergamasco locandiera a Trieste

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 17 Ottobre 2024 – 20 Ottobre 2024

Una delle commedie più amate di Carlo Goldoni. La regia di Antonio Latella mette in luce l’attualità e la forza del personaggio

La locandiera Ludovico Fededegni Sonia Bergamasco ph Gianluca Pantaleo 9 copia
Ludovico Fededegni e Sonia Bergamasco (ph. Gianluca Pantaleo)

Ludovico Fededegni e Sonia Bergamasco (ph. Gianluca Pantaleo)

Antonio Latella dirige “La locandiera” di Carlo Goldoni con Sonia Bergamasco nel ruolo di Mirandolina.

La produzione – firmata dal Teatro Stabile dell’Umbria – è stata molto applaudita in Italia lo scorso anno e arriva al Politeama Rossetti da giovedì 17 a domenica 20 ottobre, in questo avvio “goldoniano” della Stagione del Settantennale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Mirandolina gestisce la locanda ereditata dal padre, insieme al fedele Fabrizio, cui è legata da una promessa di matrimonio fatta al padre prima che morisse.

Nella sua locanda due clienti, il Conte d’Albafiorita e il Marchese di Forlipopoli, entrambi innamorati di lei, si contendono le sue attenzioni, usando le armi che hanno a disposizione: i soldi l’uno e il titolo nobiliare l’altro.

La donna però riesce con intelligenza e superiorità ad arginare i corteggiamenti, consentendosi (quando i limiti della convenienza lo consentono) di ricavarne anche qualche piccolo dono.

La misoginia del Cavaliere di Ripafratta, altro cliente della locanda, che dichiara con forza il suo disprezzo verso le donne, accende in Mirandolina il gusto della sfida, tanto che decide di mettere in atto un piano per farlo capitolare.
Tra equivoci e inganni, arricchiti e movimentati anche dall’arrivo in locanda delle due attrici Ortensia e Dejanira, Mirandolina, riesce nell’intento di far innamorare il Cavaliere, che però, poi, perde la testa diventando pericoloso.

La quiete si ristabilisce quando Mirandolina accetta di sposare Fabrizio, mettendo fine quindi alle pretese di tutti gli altri corteggiatori. Ma come in altre opere goldoniane la fine degli intrighi porta con sé un’ombra di malinconia.

Lo spettacolo replica giovedì 17 ottobre alle 20.30, venerdì 18 ottobre alle 20.30, sabato 19 ottobre alle 19.30 e domenica 20 ottobre alle 16.