Un documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttoreOrtopedia traumatologica: esperti regionali a GoriziaTrieste Airport: in decollo il volo per PrištinaTroppa Inter per l’Udinese incerottataCanoa San Giorgio vince il Campionato Italiano per Società

Riccardo III secondo Antonio Latella

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 03 Febbraio 2026 – 05 Febbraio 2026

A Udine lo spietato affresco del potere scritto dal Bardo fra il 1591 e il 1592 e ambientato durante la Guerra delle Due Rose

Riccardo III Vinicio Marchioni Giulia Mazzarino Gianluca Pantaleo
(ph. Gianluca Pantaleo)
(ph. Gianluca Pantaleo)

 

Dal 3 al 5 febbraio il palcoscenico udinese ospiterà Riccardo III di William Shakespeare, per la regia di Antonio Latella e con Vinicio Marchioni nel ruolo del titolo.

Lo spettacolo, che fa parte del Stagione 2025/26 realizzata anche grazie al sostegno della Fondazione Friuli, sarà accompagnato da due incontri di approfondimento di Casa Teatro: il 3 febbraio con il professor Peter Brown, direttore della British School FVG, e il 4 febbraio con Vinicio Marchioni, la Compagnia dello spettacolo e la conduzione della giornalista e scrittrice Elena Commessatti (entrambi gli appuntamenti iniziano alle 17.30 e sono gratuiti con prenotazione consigliata).

Spietato affresco del potere scritto da Shakespeare tra il 1591 e il 1592, Riccardo III è l’ultimo capitolo di una tetralogia iniziata con Enrico VI e dedicata alla storia inglese.

L’opera è ambientata negli ultimi, sanguinosi anni della Guerra delle Due Rose, il conflitto dinastico che lacerò l’Inghilterra del XV secolo opponendo le casate di York e Lancaster.

Brillante e crudele manipolatore, Riccardo duca di Gloucester è divorato da un’unica ossessione: il trono d’Inghilterra. Per inseguire la sua insaziabile sete di potere non esita a usare le armi più sofisticate: seduce con la parola, inganna con la menzogna, distrugge con l’intrigo. Gli ostacoli che gli si frappongono cadono uno dopo l’altro; fratelli di sangue, alleati fidati, innocenti indifesi diventano pedine sacrificabili in un gioco crudele orchestrato con lucida precisione.

Attraverso una rete di complotti e simulazioni, Riccardo riesce a farsi incoronare re ma non conoscerà pace. Assediato da fantasmi, rimorsi e nemici assetati di vendetta, il nuovo sovrano assisterà al crollo della trama di inganni che lo aveva innalzato.

In Riccardo III il Bardo ci restituisce il duca di Gloucester, personaggio complesso e manipolatore, descrivendolo come un mostro grottesco e deforme. Un sovrano ben lontano da quello immaginato e portato in scena invece da Antonio Latella che, oltre alla regia, ha firmato anche l’adattamento del testo assieme a Federico Bellini: «Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male cercando di percepirne l’incanto – spiega Latella nelle note allo spettacolo -. È chiaro che se il male stesso viene rappresentato attraverso un segno fisico il pubblico è portato ad accettarlo, vede la “mostruosità” e la giustifica.

Anzi, prova empatia se non simpatia con e per il protagonista. Ma è ancora accettabile questo “alibi di deformità” nel ventunesimo secolo? Probabilmente Shakespeare ne aveva bisogno per giustificare al pubblico, in qualche modo, tutte le malefatte del protagonista. Il male che mi interessa è nella bellezza, non nella disarmonia. Una bellezza opulenta e ingannatrice, fatta di relazioni pericolose, di giochi di seduzione continui. E, in questo, Riccardo III è il maggiore dei maestri. La sua battaglia non è per la corona, non è per l’ascesa al trono, ma è per la sottomissione del femminile, quando è proprio il femminile che gli darà scacco matto».

Indossando le vesti del crudele sovrano, Vinicio Marchioni è affiancato in scena da Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino.

Orari

martedì 3 febbraio 2026 – ore 20.30

mercoledì 4 febbraio 2026 – ore 20.30

giovedì 5 febbraio 2026 – ore 19.30