Ossi Czinner: la donna e l’artista
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Debutta a Cervignano il ciclo di spettacoli multidisciplinari dedicati alla scultrice e grafica di fama internazionale
Un passato momento musicale per Ossi Czinner
Un ciclo di serate culturali multidisciplinari in memoria di Ossi Czinner.
È la nuova proposta dell’aggregazione di associazioni “Respira la cultura” (di cui è capofila l’associazione Cervignano Nostra), per celebrare la scultrice e grafica di fama internazionale di cui l’anno scorso si è celebrato il decennale della sua scomparsa, avvenuta nel 2014.
Ossi Czinner fondò il “Centro internazionale di grafica” a Villa Antonini Belgrado, a Saciletto di Ruda, inaugurato il 20 settembre 1970.
Il debutto delle serate culturali è in calendario sabato 25 gennaio, alle 20, al Teatro Pasolini di Cervignano: lo spettacolo, che si prefigge di far rivivere e valorizzare la figura di un grande talento mitteleuropeo, verrà poi proposto nei prossimi mesi – in date in fase di definizione – in altre quattro località del Friuli Venezia Giulia.
“Ossi Czinner, la donna e l’artista” il titolo dell’evento, molto articolato per strutturazione e contenuti.
Nel foyer del teatro, anzitutto, saranno esposte opere pittoriche e stampe grafiche della collezione privata di Carlo Cocolin.
In sala, poi, ci si potrà immergere nelle atmosfere dell’eclettica, intensa vita di Czinner attraverso varie arti: si inizierà nel segno della danza, con un’esibizione delle allieve della scuola StudioDanza di Palmanova, che con la sua coreografia ha voluto evidenziare la fine sensibilità verso il bello e il “senza tempo” di Ossi e le sue sofferte riflessioni sulla vita e sul futuro dell’arte, che la pittrice vedeva corrompersi a causa della sostituzione della manualità umana con la velocità della macchina (e dei programmi di grafica).
Seguiranno l’atto unico “Le piazze reimanniane di Ossi Czinner”, a cura di Franco Morellato, con Rita Carone e Alan Todd, del Teatro degli Intoppi, il brano musicale “El can de Trieste” di Lelio Luttazzi (con Raffaello Indri e Flavia Quass, di Lizard Accademie Musicali), la proiezione di un video su villa Antonini Belgrado (curato dall’Associazione SVAB), un momento di poesia (“Degrado di donna” di Eleonora Ferrari, a cura di Massimo Donati, con l’Associazione Le ombre).
Avanti, ancora, con un estratto di un docufilm su Ossi, realizzato da Piero e Michele Tomaselli, di Cervignano Nostra, con un ulteriore brano musicale e con la lettura scenica “La Musa della Villa”, affidata alle Compagnie teatrali Ndescenze di Udine e Settecometeatro di Pavia di Udine.
In chiusura, un monologo (“Pagina bianca di un parassita”, con Eleonora Ferrari ed Enrico Regattin, dell’Associazione Le ombre – Desto o son sogno?) e un ultimo contributo musicale.


