L’Udinese sprofonda in lagunaCure palliative: l’Università di Trieste forma le prime specialistePordenone: apre un nuovo co-workingNuova palestra per la Casa Albergo di MonfalconeLa notte della ninna nannaAter Pordenone investe nel parco solare diffusoTumore al fegato: Trieste studia la resistenza alle terapieCardiomiopatie: da Trieste una guida alla medicina di precisioneNuova sala polinfuzionale a TapoglianoGorizia: Dario Obizzi e il derby nel centrodestraZanetti: “Senza cuore niente risultati. In squadra si parlerà italiano”Sport, inclusione e supporto scolastico grazie a Pallacanestro TriesteInaugura a Casarsa l’Academiuta PasoliniPremio Luchetta contro lo sfruttamento dell’infanziaDalla tradizione dei manoscritti nasce una nuova professioneLa croce di Celiberti giunta a BarbanaLa monfalconese Ashley Borca è Miss Mondo FVGDa Trieste allo Zoncolan: quattro trappe del Giro d’Italia in FVGPalmanova: arredi urbani dalle idee dei ragazziMuggia: operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Misa de Indios

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 08 Dicembre 2024
Orario 8:45 PM
Organizzatore Udine

L'ensemble barocco argentino La Chimera e il Coro del Friuli Venezia Giulia protagonisti del Concerto dell'Immacolata

Coro FVG
Il Coro del Friuli Venezia Giulia

Il Coro del Friuli Venezia Giulia

Torna a Udine uno degli appuntamenti più sentiti del periodo dell’Avvento, il Concerto dell’Immacolata, promosso da ormai quasi trent’anni dall’Associazione Amici di don Emilio De Roja.

L’evento, in programma domenica 8 dicembre nella Cattedrale di Udine (con inizio alle 20.45), si intitola Misa de Indios ed è impreziosito quest’anno dalla presenza dell’ensemble barocco argentino La Chimera e dal Coro del Friuli Venezia Giulia, oltre al coro dell’Istituto Comprensivo di Tavagnacco.

L’evento è a ingresso libero, tutte le informazioni su www.corofvg.it.

Eduardo Egüez e Louis Rigou, fondatori de La Chimera, sono gli ideatori di un programma di grande suggestione.

La Misa de Indios si presenta come una silloge di brani antichi in un vasto e articolato percorso attraverso la storia dell’altipiano andino, lungo la vasta meseta del Collao fino al Perù, Bolivia e Cile, dalle melodie ancestrali fino ai pilastri della musica coloniale e alle più moderne composizioni.

Questa Messa indigena è un lungo viaggio che parte dalla cultura pre-colombiana fino alla cultura dei giorni nostri per focalizzare l’immensa ricchezza del sincretismo religioso dell’America Latina.

Il programma del concerto, dopo un percorso sulle musiche antiche, per la maggior parte recuperate da manoscritti anonimi, non potrà che concludersi con la celebre Misa Criolla di Ariel Ramirez, una delle pagine più conosciute al mondo, grazie anche alle interpretazioni di tenori quali Jose Carreas o Placido Domingo.

La Chimera St FlorentL’ensemble La Chimera

L’Ensemble La Chimera è un gruppo in grado di far comunicare antiche e rinnovate sonorità e diversi stili. Composta da musicisti argentini che vivono in Europa, raggiunta per potersi esprimere liberamente nella musica, scappando dalla dittatura militare degli anni settanta/ottanta, non si occupa solo di musica ma favorisce il progetto pequeñas huellas, fondata a Cuba nel 2004.

L’attività dell’associazione è stata sostenuta da grandi come Claudio Abbado e José Antonio Abreu e ha attualmente ha sede a Torino, da dove continua a proporre progetti che avvicinano, attraverso la musica, bambini e ragazzi provenienti da ogni continente e stato sociale.

Ecco il motivo della partecipazione dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Tavagnacco, preparati da Anna Mindotti, che saranno dunque protagonisti di un progetto di condivisione per le nuove generazioni nel messaggio universale della Pace.

La collaborazione tra il Coro del Friuli Venezia Giulia e l’Ensemble La Chimera è nata per caso nel lontano 2014, tenendo da allora numerosi concerti in Italia ed Europa, da Torino a Roma, da Innsbruck a Parigi.
Da qui la nascita di un’amicizia vera, fatta di continui suggerimenti, condivisione di repertori originali, alla continua ricerca di autori per lo più sconosciuti della miniera inesauribile del repertorio andino.