Lisistrata e lo sciopero del sesso contro la guerra
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Lella Costa protagonista a Udine del testo più dirompente e “femminista” di Aristofane. Donna emblema di resistenza e trasformazione
Lella Costa in Lisistrata
Lella Costa è la protagonista del testo più dirompente e “femminista” di Aristofane, Lisistrata, in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine martedì 17 febbraio (inizio ore 20.30) per la rassegna di Prosa “Soggetto Donna”.
Lo spettacolo, che fa parte della 29ª Stagione realizzata anche con il sostegno di Fondazione Friuli, è una commedia potente sull’assurdità della guerra che sa parlare anche agli spettatori di oggi grazie alla sua straordinaria attualità.
Composta nel 411 avanti Cristo, Lisistrata rappresenta una satira tagliente contro la guerra del Peloponneso. In un contesto lacerato dal conflitto, con gli uomini impegnati al fronte e la pace ridotta a un’illusione lontana, emerge la figura di una donna coraggiosa, pronta a farsi emblema di resistenza e trasformazione.
Lisistrata rompe gli schemi e osa proporre una soluzione tanto estrema quanto brillante: convince le donne di Atene e Sparta, Beozia e Corinto a unirsi a lei in uno sciopero del sesso che avrà fine solo quando gli uomini si decideranno a cessare la guerra.
Lisistrata si impadronisce anche del tesoro di stato, respinge gli arcieri, discute di economia e politica, infine prevale e ottiene la pace.
«Lisistrata – scrive la regista Serena Sinigaglia – si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l’umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra. Lisistrata stessa sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia! Un’Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando e intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta che non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione. Ci ricorda qualcosa? La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fa segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri, questa esilarante e perfetta commedia ci parla. Il suo antico richiamo risuona potente: Donne di tutto il mondo unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!».
In scena, accanto a Lella Costa, Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini. Scena Maria Spazzi, disegno luci Alessandro Verazzi, costumi Gianluca Sbicca, musiche Filippo Del Corno, consulenza musicale Sandra Zoccolan, coreografie Alessio Maria Romano, regia Serena Sinigaglia, produzione INDA e Teatro Carcano.


