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L’inferiorità mentale della donna

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 19 Novembre 2025
Orario 8:30 PM

Veronica Pivetti protagonista a Trieste dello spettacolo ispirato al trattato del 1900 di Paul Julius Moebius

inferioritamentaledonna
Veronica Pivetti

Veronica Pivetti

Mercoledì 19 novembre alle ore 20.30, il palcoscenico della Contrada di Trieste ospiterà un evento speciale, lo spettacolo di Giovanna Gra, liberamente ispirato al trattato del 1900 di Paul Julius Moebius, “L’inferiorità mentale della donna” interpretato da Veronica Pivetti, qui moderna Mary Shelley,  insieme a Cristian Ruiz, che presenta al pubblico «l’unico, vero, orrorifico Frankenstein della storia moderna: la donna».

Attraverso il linguaggio del teatro, l’opera si propone di smascherare e mettere in discussione un pensiero che Moebius stesso esordiva con la citazione “Capelli lunghi, cervello corto”, definita oggi come un vero e proprio “evergreen del pensiero reazionario”.

Il controverso compendio del neurologo di Lipsia forniva una base pseudo-scientifica a tesi misogine, sostenendo, ad esempio, che le donne fossero dotate di crani piccoli e peso del cervello insufficiente, e che mostrassero una totale assenza di giudizi propri. Moebius non esitava ad affermare che le donne che si ostinavano a pensare fossero moleste e che “la riflessione non fa che renderle peggiori”.

A complicare il quadro, secondo l’autore, dopo poche gravidanze le donne decadono e “rimbambiscono”, soccombendo infine al tempo e alla noia coniugale. Questa visione trova inquietanti parallelismi con le teorie del criminologo italiano Cesare Lombroso sui delitti femminili, e con l’estremismo di Sylvain Maréchal, avvocato e rivoluzionario francese, che nel suo “Progetto di legge per vietare alle donne di leggere” suggeriva che fosse più appropriato per loro “contare le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”.

Il testo, pur radicato in un’epoca passata, offre spunti di riflessione sulle radici storiche e sulla persistenza di certi stereotipi nella società attuale.

Sotto la regia di Gra&Mramor, l’allestimento si arricchisce della colonna sonora e degli arrangiamenti di Alessandro Nidi e dei costumi curati da Nicolao Atelier Venezia, con le luci disegnate da Eva Bruno. L’assistenza alla regia è affidata a Carlotta Rondana. L’evento è una produzione di a.ArtistiAssociati in collaborazione con Pigra srl. Questa serata teatrale si configura come un’occasione unica per il pubblico di Trieste per confrontarsi in modo stimolante e critico con un pezzo di storia del pensiero reazionario.