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La vittoria è la balia dei vinti

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 23 Novembre 2024 – 24 Novembre 2024

A Trieste lo spettacolo di debutto a teatro di Cristiana Capotondi. Ricordando la strage di civili a Firenze sotto le bombe degli Alleati

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Cristiana Capotondi debutta a teatro con uno spettacolo intenso e particolare che oscilla tra dramma e commedia e mette in gioco tutta la sua esperienza e le sue capacità: “La vittoria è la balia dei vinti” di Marco Bonini.

Lo spettacolo è in scena sabato 23 novembre alle 19.30 e domenica 24 novembre alle 16 al Politeama Rossetti.

Sola in scena, Cristiana Capotondi interpreta un coro di voci e personaggi che, insieme, danno vita a un racconto intenso in continua oscillazione tra la dimensione personale e la riflessione universale, il racconto storico e il ricordo privato, il sogno e la realtà.

La storia immaginata da Marco Bonini, autore dello spettacolo, immagina una mamma di oggi che mette a letto la sua bambina di 6 anni. La figlia le chiede, come storia della buonanotte, di raccontarle qualcosa di quando era bambina.

La mamma pesca nella memoria un’avventura della bisnonna Vittoria che risale al 25 settembre 1943, giorno del bombardamento a Firenze.

In un racconto tra l’evocazione fiabesca e la ricostruzione storica la mamma rievoca la notte di Firenze sotto il fuoco “alleato” quando uno stormo di 36 aerei Wellington inglesi manca l’obiettivo, la stazione di Campo di Marte, e bombarda le zone adiacenti la ferrovia causando la morte di centinaia di civili e pesanti devastazioni.

Quella notte Nonna Vittoria è nascosta nel rifugio improvvisato nelle cantine di Palazzo Pitti, dove risiede in quanto moglie del sovrintendente ai beni culturali di Firenze e non si trova ad affrontare solo l’incubo della guerra, ma anche la vertigine di tabù sociale.

La guerra è uguale per tutti e sotto le bombe non ci sono più corti e signorie, piani alti e piani bassi, scale da scendere o da salire. Quando cadono le bombe dal cielo siamo tutti allo stesso piano, tutti nascosti in cantina. Lì sotto una madre vale una madre, un bambino un bambino, una balia un seno pieno di latte.

Quando siamo tutti sotto le bombe, non ci sono più vincitori né vinti. Sotto le bombe la Signora può servire la serva. Sotto le bombe la Vittoria è la balia dei vinti.