La rigenerazione
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Come affrontare la vecchiaia e la decadenza fisica: a Trieste il testo di Italo Svevo. Tra feroce comicità e drammatica ironia
(© Tommaso Le Pera)
“La rigenerazione” di Italo Svevo – che arriva al Politeama Rossetti dal 14 gennaio nell’interpretazione di Nello Mascia diretto da Valerio Santoro – è una coproduzione dello Stabile del Friuli Venezia Giulia con il Teatro Biondo di Palermo e per il pubblico regionale, prosegue l’indagine nella scrittura dei grandi autori triestini, culminata nel 2023 ne “La coscienza di Zeno” con Alessandro Haber e la regia di Paolo Valerio, che sta proseguendo tuttora la sua tournée.
“La rigenerazione” è l’ultimo dei lavori drammaturgici di Italo Svevo, composto tra il 1926 e il 1927. Ed è, come tutti i grandi classici della letteratura e del teatro, un testo che tratta temi universali e sempre urgenti.
Svevo si esprime sulla grande questione di tutti i tempi: come affrontare la vecchiaia e la decadenza fisica? È legittimo desiderare di ringiovanire? Scendere a patti di faustiana memoria con il diavolo, consegnarsi alle mani dei medici e dei loro esperimenti? O non è forse più saggio accettare che la vita faccia il proprio corso, accogliendo con naturalezza i mutamenti del nostro fisico e della nostra mente?
Protagonista della commedia è Giovanni Chierici (Nello Mascia), un uomo segnato da profonde fragilità ma capace di destreggiarsi nel magma della vita, che nel suo caso è un intreccio di feroce comicità e drammatica ironia.
La collaborazione tra i Teatri Stabili di Palermo e del Friuli Venezia Giulia, patria di Svevo, vuole rendere omaggio a uno scrittore che ha lasciato il segno non solo in Italia, ma in tutta Europa, influenzando da oltre un secolo la letteratura contemporanea.
La rigenerazione” va in scena mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 20.30 sabato 17 gennaio alle ore 19.30 e domenica 18 gennaio alle ore 16.


