In ascolto. Tracce lungo il margine
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Arte contemporanea e partecipazione sociale nel contesto transfrontaliero di Gorizia, con la mostra-installazione di Matteo Attruia
Matteo Attruia
In un territorio in cui il confine costituisce insieme memoria storica, dimensione simbolica e realtà quotidiana ha preso forma il progetto artistico partecipativo “In ascolto. Tracce lungo il margine”, promosso dall’associazione goriziana QuiAltrove ETS e sviluppato con l’artista di origini regionali, attivo a livello internazionale Matteo Attruia. Il progetto e la mostra-installazione conclusiva “Stato di Confine”, che ne costituisce la restituzione pubblica.
La mostra, allestita nello spazio di arte contemporanea The Circle, in via Rastello 91 a Gorizia, sarà inaugurata pubblicamente sabato 21 febbraio alle 17 dove resterà visitabile fino al prossimo 22 marzo.
Il progetto è promosso dall’associazione culturale goriziana QuiAltrove ETS, realtà impegnata nella promozione dell’arte contemporanea come pratica di partecipazione e trasformazione sociale, capace di mettere in relazione comunità, territorio e dimensione transfrontaliera. Il percorso nasce per indagare il concetto di confine in un territorio in cui esso non rappresenta soltanto una linea geografica, ma una condizione storica, sociale e simbolica profondamente radicata nella vita delle persone. Realizzato con il contributo della Regione FVG, il progetto si colloca nel contesto transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica, città segnate dalla separazione e oggi impegnate in una rilettura del limite come spazio di incontro e trasformazione.
Il confine è stato interpretato non come separazione ma come soglia, luogo fragile in cui identità diverse si incontrano generando tensioni e possibilità. Da questa prospettiva si è sviluppato un lavoro di ascolto e coinvolgimento diretto di comunità eterogenee — giovani, migranti, anziani e persone in condizioni di fragilità — di diversi Comuni (Gorizia, Trieste, San Vito al Tagliamento e Palmanova) chiamate a condividere esperienze, parole e vissuti spesso marginali.
«In Ascolto si muove tra arte pubblica e arte partecipativa: un’opera che nasce da incontri, parole, gesti e narrazioni non mediate, raccolte nei diversi gruppi coinvolti. La parola diventa non materia isolata, ma lessico condiviso, mappa emotiva di un territorio umano», spiega la responsabile del progetto Fabiana Vidoz.
Il progetto si è articolato in tre fasi: una prima dedicata all’ascolto attraverso workshop e incontri nei diversi Comuni partner; una seconda di rielaborazione artistica del materiale raccolto da parte di Matteo Attruia; una terza culminata nella mostra-installazione “Stato di Confine”. L’allestimento si configura come un ambiente immersivo e attraversabile, un archivio vivo di segni, parole, immagini e frammenti sonori che restituiscono il percorso partecipativo e invitano il pubblico a entrare in relazione con esso. Il titolo stesso propone un ribaltamento concettuale — dal “confine di Stato” allo “stato di confine” — inteso come condizione emotiva, politica e simbolica che attraversa individui e comunità.
Artista di riconosciuto profilo internazionale, Matteo Attruia ha sviluppato in questo progetto una ricerca fortemente relazionale, in cui la parola diventa elemento corale e condiviso. «Il confine per me non è un limite», nelle parole dell’artista, «io vivo più come luogo aperto, di dialogo. Una possibilità, dove l’altro e l’io convivono».
“In ascolto. Tracce lungo il margine”, e il conseguente allestimento “Stato di Confine”, ha posto una riflessione profonda sul confine come esperienza condivisa e sul ruolo dell’arte come strumento civile, capace di generare legami, dare visibilità a voci spesso inascoltate e immaginare nuove forme di convivenza. In un tempo attraversato da nuove fratture e ridefinizioni, il progetto riesce a svelare esperienze e luoghi dell’animo spesso chiusi, senza semplificare ma sapendo accogliere e accompagnare la complessità di vite ed esperienze.
L’artista
Matteo Attruia – sacilese, classe 1973, ha partecipato a numerose mostre tra Milano, Napoli, Roma, Bolzano, Parigi, Praga, Vienna, New York.
Nel 2018 è uscita “It’s Up for You” firmata per ILLY ART COLLECTION e nel 2022 la tazzina in edizione limitata “Cupside Down” sempre per Illy.
Recentemente ha collaborato con diverse aziende nella realizzazione di workshop interni con la produzione finale di una o più opere installative (ad esempio, nel 2022, con Irinox, Covelano Marmi e Concerie Presot).
Vincitore del premio Arte in Balossa per la realizzazione di un’opera permanente all’interno del Parco Nord di Milano, con il progetto “Belvedere”L’opera “ERO(E)” è stata acquistata dal Museion di Bolzano ed è entrata nella collezione permanente.
Gli orari
“Stato di Confine”,
Gorizia –The Circle – via Rastello 91
date: sabato 21 febbraio a domenica 22 marzo
orari: dal lunedì al venerdì 16 alle 18
sabato e domenica su appuntamento info@quialtrove.it.
Infoline: 393.0778726


