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Il Trio Hermes racconta Robert Schumann

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 09 Aprile 2026
Orario 6:30 PM – 6:30 PM
Organizzatore Trieste

A Trieste un’immersione nel lato più impetuoso e vibrante del genio romantico: "Florestano"

HERMES 1500X1000
Trio Hermes
Trio Hermes

 

Prosegue il viaggio alla scoperta dell’universo poetico di Robert Schumann con un nuovo capitolo del dittico intitolato Robert Schumann raccontato dal Trio Hermes.  Eusebio e Florestano” curato dalla Società dei Concerti Trieste in collaborazione con i Musei Civici. 

Giovedì 9 aprile alle ore 18.30, la Sala Luttazzi ospita un appuntamento che fonde magistralmente musica e narrazione: un’immersione nel lato più impetuoso e vibrante del genio romantico, un incontro intitolato significativamente “Florestano” e tenuto anche questa volta dal  Trio Hermes, ensemble d’eccezione tra i più interessanti della nuova generazione. 

Se il primo appuntamento più introspettivo dedicato ad Eusebio aveva rivelato il volto sognante e malinconico del compositore, questa seconda tappa promette di sprigionare l’energia, l’impeto e la passione ardente che caratterizzano l’anima più estroversa di Schumann. 

Al centro del programma di giovedì 9 aprile risuonerà una delle vette della letteratura cameristica, il Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 1 in re minore, op. 63. Composta nel 1847, l’opera è intrisa di una densità emotiva travolgente, dove il dialogo fitto tra gli strumenti incarna perfettamente quel “fuoco” interiore che sfida le convenzioni del tempo. 

Sul palco vedremo all’opera tre talenti che stanno segnando il panorama cameristico attuale. Ginevra Bassetti al violino, che per l’occasione farà cantare la voce preziosa di un Enrico Orselli del 1920, sarà affiancata da Francesca Giglio al violoncello e da Greta Maria Lobefaro al pianoforte.

La particolarità dell’iniziativa, inserita nella rassegna “La SdC nei Musei Civici”, risiede proprio nella sua natura narrativa. Il Trio Hermes non si limiterà all’esecuzione, ma “racconterà” Schumann al pubblico, offrendo chiavi di lettura inedite per entrare in sintonia con il vissuto del compositore e trasformando il concerto in un’esperienza immersiva tra le mura storiche del Magazzino 26.