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Il Tempo di Omero

Tempo di lettura: 3 minuti

Data 05 Luglio 2025
Orario 10:00 AM – 6:00 PM
Organizzatore Trieste

Voce, corpo, sguardo di Antonutti. Mostra omaggio all'attore di teatro, cinema, televisione e celebre doppiatore, friulano di origini e triestino d’adozione

IL TEMPO DI OMERO4
L'allestimento della mostra

L’allestimento della mostra

Il Tempo di Omero. Voce, corpo, sguardo di Antonutti” è il titolo dell’esposizione in calendario dal 5 luglio al 12 ottobre 2025, allestita a Trieste negli spazi della Sala Selva al piano terra di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4).

Organizzata in omaggio alla carriera di Omero Antonutti (1935-2019), attore di teatro, cinema, televisione e celebre doppiatore, friulano di origini e triestino d’adozione, nella ricorrenza del 90esimo anniversario della nascita, la mostra è visitabile da mercoledì a domenica in orario 10-18 a ingresso libero.

La mostra è realizzata dalla associazione Casa del Cinema di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e in collaborazione con l’Associazione Culturale Omero Antonutti.

Nata da un’idea di Franco Però, curata dal Prof. Paolo Quazzolo e dal Prof. Massimiliano Spanu dell’Università degli Studi di Trieste (DiSU – Dipartimento di Studi Umanistici), l’iniziativa si avvale della consulenza scientifica del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl e della partecipazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, del Teatro Nazionale di Genova, di Mittelfest, delle Teche Rai.

Gli allestimenti sono opera dello studio Basiq di Trieste.

Il percorso espositivo presenta un viaggio tra le molteplici sfaccettature della carriera attoriale di Omero Antonutti, attraverso un arco di sessant’anni di attività per il teatro, il cinema e la televisione.

L’esposizione, suddivisa su tre sale, ripercorre il percorso artistico di Omero Antonutti attraverso le tappe fondamentali della sua carriera teatrale e cinematografica, ed è costruita attorno alla collezione privata della associazione culturale Omero Antonutti, che ha raccolto l’intera eredità dell’attore e i materiali archiviati nel corso dell’intera vita artistica.

Manifesti e locandine teatrali e cinematografiche, fotobuste e fotografie di scena, immagini e documenti dei numerosi viaggi e trasferte professionali, medaglie e premi ricevuti nell’arco di quasi sessant’anni, e ancora libri appuntati e autografati, copioni e brochure, oggetti di scena e memorabilia, compongono il mosaico attorno a cui ruota la mostra.

E il viaggio parte, immancabilmente, dal baule dell’attore, con la coppola originale utilizzata sul set di “Padre Padrone” e l’abito di scena utilizzato per il ruolo di Pirandello in “Kaos”.

Il percorso è arricchito da alcuni scatti originali di Umberto Montiroli, uno dei più grandi fotografi di scena italiani, riferiti ai set dei film dei fratelli Taviani.

Inoltre, da una selezione di fotografie di scena in bianco e nero provenienti dall’archivio digitale del Teatro Nazionale di Genova.

E da una selezione di filmati, in rotazione su sei monitor, con materiali dalle Teche Rai, una video-intervista prodotta da Videoest, estratti dal documentario “Dalla quercia alla palma – I 40 anni di Padre padrone” di Sergio Naitza e sequenze di riprese dagli spettacoli prodotti sul territorio regionale “La memoria dell’offesa”, “Genius loci”, “Voci nella guerra” e “Danubio”.