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Il giardino segreto

Tempo di lettura: 5 minuti

Data Fino al 25 Ottobre 2026
Organizzatore San Giorgio di Nogaro

A Villa Dora la mostra con le opere degli allievi dell'Atelier d'arte di Cervignano del Friuli

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Una mostra con le opere degli allievi dell’Atelier d’arte di Cervignano del Friuli.

Sarà visitabile fino a domenica 25 ottobre a Villa Dora a San Giorgio di Nogaro, Il giardino segreto.

“Quando ho ricevuto la notizia che ci avrebbero accolto in questo splendido posto per realizzare una mostra degli allievi dell’atelier – spiega Annamaria Petean, titolare dell’Atelier d’arte (clicca e leggi l’intervista) – ho subito pensato al tema. Ho pensato a Villa Dora, con il suo bel parco verde, la biblioteca… e mi è venuto in mente il romanzo Il giardino segreto. È un romanzo per ragazzi, sempre molto attuale e adatto anche agli adulti, scritto nel 1910 dalla scrittrice Burnett, autrice anche de “Il piccolo Lord” e della “Piccola principessa”.

Il romanzo narra il processo di maturazione di due ragazzini, Mary e Colin, grazie alle cure da essi fornite a un giardino segreto.

“Ho pensato – aggiunge Petean – che ogni persona custodisce dentro di sé un giardino segreto: un luogo intimo, silenzioso, a volte selvatico o fragile, dove crescono pensieri, emozioni, sogni e ferite che non mostriamo a nessuno. Come Mary nel celebre romanzo, anche noi abbiamo bisogno di ritrovare quel luogo dimenticato, di recuperare quella chiave che apre il cancello del nostro giardino e di prendercene cura. Questa mostra è un invito a esplorare quei giardini invisibili attraverso gli occhi e i pennelli degli allievi del nostro Atelier, rivelando la pittura e l’arte come potenti metafore di rinascita e crescita personale”.

All’Atelier d’Arte si iscrivono persone che amano disegnare e dipingere per passione: alcuni hanno sperimentato da autodidatti, altri partono da zero. È diventato così uno spazio di condivisione, di pace, di colore e di leggerezza, dove l’arte è prima di tutto piacere.

“Quando ho illustrato agli allievi il tema su cui dovevano lavorare per la mostra – confida Petean – non per tutti è stato facile aprire il cancello del proprio giardino interiore. C’erano delle paure, delle sofferenze che, come le edere nel giardino di Mary, soffocavano i fiori che volevano sbocciare… ma alla fine sono riusciti a raccontare con il proprio pennello quel ricordo, quel sogno o quel mondo di fantasia nascosto. È stato piuttosto terapeutico: del resto, l’arte con il suo linguaggio universale ci aiuta. In un mondo in cui la tecnologia domina – tra cellulari, computer e intelligenza artificiale – vedere che le persone hanno ancora il desiderio di dipingere e di dedicarsi al lavoro manuale è una bellissima scoperta.

Cosa vedrete in questa mostra

È stata creata una specie di anticamera prima di entrare nella mostra vera e propria. L’esposizione si apre con l’opera che ne fa da copertina: “Le amiche” del maestro Lucio Comar, scomparso nel 2014 e fondatore dell’Atelier d’Arte di Cervignano del Friuli, che quest’anno compie 42 anni di attività.

Nella sua opera, due giovani amiche si incontrano sulla soglia di casa, a piedi nudi sulla terra, per sussurrarsi confidenze e segreti all’ombra protettiva di grandi girasoli. Questa tela rappresenta la chiave d’accesso alla mostra: ricorda che per entrare nel giardino di qualcuno

servono delicatezza, ascolto e complicità. I girasoli, simbolo di amicizia, sono giganti dorati che cercano la luce ma sanno anche piegarsi verso la terra quando sono carichi di semi, introducendo ai cicli della stessa vita interiore.

In questa prima parte della mostra si trovano anche “I protagonisti del giardino”, ovvero la lista dei nomi dei nostri allievi partecipanti. Sono stati inseriti all’interno di una bacheca che assomiglia a una piccola serra, a mo’ di bustina di semi: uno scrigno discreto che racchiude un potenziale immenso fatto di passione, dedizione e creatività pronta a germogliare.

La mostra si sviluppa in un percorso in tre sezioni, tre tappe che attraversano il tempo e lo spazio dell’anima. Ogni allievo ha scritto un breve testo che illustra il significato del proprio dipinto, che troverete nella didascalia a fianco di ogni opera insieme al titolo, alle dimensioni e alla tecnica.

giardino2Annamaria Petean con alcuni dei protagonisti

Le tre sezioni del percorso

  1. Il Giardino dei Ricordi (Il Passato)

Memoria, infanzia, radici.

“Il passato non è un luogo che abbiamo lasciato alle spalle, ma un seme che continua a fiorire dentro di noi”.

Il viaggio inizia nel luogo delle nostre origini. Qui fioriscono le immagini dell’infanzia, le presenze amate che non ci sono più, il ricordo della mamma, i momenti che hanno impresso una direzione alla nostra vita. È un giardino delicato, dipinto con i toni della nostalgia, della tenerezza e del silenzio, dove il passato continua a sussurrare al presente.

  1. Il Giardino dei Sogni (Il Presente e il Futuro)

(Salendo le scale al primo piano, in senso antiorario)

Desideri, speranze, crescita. “Ogni germoglio è una promessa rivolta al domani: il luogo dove la trasformazione si fa vita e l’anima impara a fiorire.”

Se il passato ci radica alla terra, il Giardino dei Sogni è il terreno fertile dove coltivare ciò che si desidera diventare. Si trovano qui la rinascita e la cura: germogli che spezzano la terra sterile dopo la tempesta, rose fiorite che raccontano la fatica e la bellezza della crescita, lo sguardo vigile sulla fragilità del nostro pianeta.

E ancora la ricerca dell’identità: il volo leggero delle farfalle come simbolo di spensieratezza, i viaggi dell’immaginazione vissuti tra le pagine dei libri e il coraggio di guardare la propria vita che cambia, dalla giovinezza fino alla maturità.

  1. Il Giardino della Fantasia (L’Immaginazione Libera)

Creatività, fiabe, poesia. “Oltre i confini della realtà esiste un luogo dove la mente si fa libera, le regole tacciono e l’impossibile prende forma.”

Se i ricordi radicano e i sogni proiettano al domani, il Giardino della Fantasia è il territorio dell’immaginazione pura e senza vincoli. È uno spazio libero e poetico in cui la natura si popola di visioni oniriche e significati simbolici.

La mostra sarà visitabile fino al 25 ottobre, durante la settimana seguendo gli orari di apertura della biblioteca, e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

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