Un documentario per dare voce alle Valli del NatisoneAlfa Mist star di Jazz & Wine of PeaceMele: in FVG raccolto in crescitaArcheologia subacquea: missione friulana a RagusaGorizia: via Boccaccio pronta per Gusti di FrontieraSoftball: Castionese chiamata all’impresa impossibileDanza: Fiumicello in cima al mondoDa Trieste alla TV: concluse le riprese di “Nemo”La Bibbia di Aquileia torna al centro della cultura europeaComunità educanti: mappatura in FVG con le Pro LocoBiodiversità marina: da Trieste la lettura del passatoIntelligenza artificiale: nuova multivisione all’Immaginario ScientificoCanoa San Giorgio: tre onorificenze dal CONILa Nazionale di Volley Sorde protagonista in FVGCervignano: donazioni per gli studenti in difficoltàFondazione Aquileia: Marco Mantini nuovo direttoreOrtopedia traumatologica: esperti regionali a GoriziaTrieste Airport: in decollo il volo per PrištinaTroppa Inter per l’Udinese incerottataCanoa San Giorgio vince il Campionato Italiano per Società

Fuggiaschi. I profughi del litorale austriaco 1915-1918

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 28 Agosto 2025
Orario 8:30 PM – 8:30 PM
Organizzatore Romans d'Isonzo

A Romans d'Isonzo lo spettacolo di Paolo Patui, promosso dal Gruppo Speleologico di San Martino del Carso e dalla Fondazione Roberto Visintin

Fuggiaschi

Nell’ambito di Romans Estate 2025, giovedì 28 agosto andrà in scena lo spettacolo teatrale Fuggiaschi di Paolo Patui, promosso dal Gruppo Speleologico di San Martino del Carso e dalla Fondazione Roberto Visintin, con la collaborazione del Comune di Romans d’Isonzo e il sostegno di altri enti e associazioni.

Per decenni i profughi del litorale austriaco della Prima guerra mondiale sono stati ignorati dalla memoria collettiva: civili sfollati dal fronte italo-austriaco e radunati in campi profughi sparsi dall’Austria alla Cecoslovacchia, dall’Ungheria alla Romania. Grazie al lavoro di studiosi e appassionati, questo “buco nero” della storia è oggi finalmente ricostruito.

Lo fa anche Fuggiaschi, ideato, scritto e diretto da Paolo Patui, che attraverso testimonianze e drammaturgia rievoca le sofferenze, ma anche i momenti di resistenza e di svago, dei profughi.

Il reading è accompagnato dalle musiche originali di Juri Dal Dan (pianoforte), con Francesco Bearzatti (clarinetto) e Maurizio Ravalico (percussioni).

In scena anche Marta Riservato e Francesco De Carlo.

Il disegno grafico è firmato da Simone Cassin e Riccardo Violino, mentre la consulenza storica è di Paolo Malni. Fondamentale il contributo di Gianfranco Simonit, che ha messo a disposizione materiali preziosi.

Lo spettacolo debutta giovedì 28 agosto alle 20.30 in Piazza Giovanni Candussi a Romans d’Isonzo (in caso di maltempo nella Sala Galupin).

I promotori auspicano di portarlo in altre località regionali, “per mantenere viva la memoria dei nostri nonni e bisnonni e ricordare che, purtroppo, la condizione dei profughi resta una drammatica realtà anche oggi”.

Livio Nonis