Destinazione speranza
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Vito Mancuso protagonista a Pordenone della Giornata della Memoria. Con la presentazione del suo ultimo libro
Vito Mancuso (© Yuma Martellanz)
Destinazione speranza è il filo rosso della conversazione che, nella data emblematica del 27 gennaio, alle 20.45, vedrà protagonista all’Auditorium Zanussi di Pordenone il teologo Vito Mancuso, autore dell’omonimo saggio pubblicato da Garzanti.
L’appuntamento permetterà a tutti di sfogliarlo insieme all’autore, con il quale converserà il presidente di Presenza e Cultura, don Orioldo Marson.
L’incontro è a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili (prenotazioni attraverso registrazione al sito www.pordenonelegge.it alla voce mypnlegge; info: tel. 0434 1573100).
La Giornata della Memoria, nel ricordo della tragedia della Shoah, «riflette l’universalità della sofferenza degli esseri umani che in ogni epoca e latitudine hanno subito e subiscono ancora oggi ingiustizia – spiega Vito Mancuso – e include quindi anche le sofferenze che le guerre producono nel nostro tempo».
Cercando di rispondere a tre fondamentali quesiti formulati per la prima volta da Immanuel Kant (Che cosa posso sapere? Che cosa devo fare? Che cosa mi è lecito sperare?), Vito Mancuso ci guida alla ricerca del significato più profondo e autentico della nostra vita. Destinazione Speranza rifonda il senso della nostra esistenza su un presupposto inedito e dirompente: la libertà di obbedire.
Se saremo in grado di essere noi stessi in relazione con gli altri, di resistere all’egoismo favorendo la solidarietà, di ridare valore alla dimensione morale al fine di agire con responsabilità, allora non tutto sarà perduto: solo così, infatti, potremo definirci donne e uomini davvero liberi e guardare con speranza, ragionevole e fondata, al futuro che ci attende.


