Complicità musicale
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La carismatica violoncellista argentina Sol Gabetta e il raffinato pianista francese Bertrand Chamayou in concerto a Trieste
Gabetta e Chamayou
Per i lunedì della Società dei Concerti Trieste, suoneranno nell’ambito della sua 93^ stagione, il 5 maggio, alle 20.30, al Teatro Verdi, due figure di spicco del panorama musicale internazionale: la carismatica e acclamata violoncellista argentina Sol Gabetta e il colto e raffinato pianista francese Bertrand Chamayou.
Il concerto vedrà protagonisti due artisti uniti da una complicità musicale che dura da più di un decennio. Entrambi nati nel 1981 e accomunati dal segno zodiacale, Sol Gabetta e Bertrand Chamayou condividono anche una profonda intesa e numerose passioni musicali.
Sol Gabetta, oggi considerata fra le artiste e interpreti più interessanti del mondo, conduce una brillante carriera che la vede collaborare con orchestre prestigiose, vincere numerosi premi e dedicarsi con passione alla ricerca, all’insegnamento presso l’Accademia Musicale di Basilea dal 2005, e alla direzione artistica di festival ed ensemble. Nata in Argentina e in Europa dall’età di 12 anni, pubblica con Sony e si esibisce, tra l’altro, sul celebre violoncello “Bonamy Dobree-Suggia” di Antonio Stradivari del 1717, generosamente concesso dalla Fondazione Stradivari Habisreutinger. Il grande pubblico televisivo la conosce anche per le sue partecipazioni alla fortunata trasmissione “Sostiene Bollani”, dove ha duettato con il pianista Stefano Bollani.
Al suo fianco, Bertrand Chamayou è un pianista d’eccellenza dal repertorio vastissimo e con esperienze in svariati ambiti musicali, collaborando con le migliori orchestre. Unico artista ad aver vinto per quattro volte il prestigioso premio francese “Victoires de la Musique”, ha un contratto di esclusiva discografica con Warner/Erato e ha ricevuto l’ECHO Klassik 2016 per la sua registrazione integrale delle opere per pianoforte solo di Ravel.
Insieme, Sol Gabetta e Bertrand Chamayou formano un duo straordinario, caratterizzato da una profonda intesa e da una grande raffinatezza interpretativa, testimoniata anche da diversi CD di successo.
Il programma della serata offrirà un affascinante viaggio musicale attraverso diverse epoche e stili, mettendo in luce la maestria dei due interpreti e la ricchezza delle composizioni scelte ed esplora le possibilità tecniche ed espressive di questo duo a partire da un momento storico in cui la letteratura per i due strumenti aveva già numerose pagine al suo attivo, ma ancora una strada molto lunga davanti a sé.
Con le Variations concertantes in re maggiore op. 17 e la Sonata n. 2 in re maggiore op. 58 di Felix Mandelssohn-Bartholdy e la Sonata n. 2 in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms, il concerto darà quindi un quadro delle principali possibilità del repertorio per violoncello e pianoforte. A questi si aggiungono i “Lied ohne Worte” (Lied senza parole) con due brevi omaggi, che portano lo stesso titolo, realizzati dai compositori tedeschi, contemporanei ma di generazione differenti, Wolfgang Rihm e Jörg Widmann, appositamente commissionati e presenti nel loro ultimo CD dedicato proprio alle opere per violoncello e pianoforte di Mendelssohn.


