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Boston Marriage

Tempo di lettura: 2 minuti

Data 25 Febbraio 2025 – 26 Febbraio 2025
Orario 8:30 PM – 6:00 PM

Un salotto, due dame e una cameriera. A Trieste un terzetto d’attrici impeccabili per la scrittura dirompente di David Mamet

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Maria Paiato, Mariangela Granelli, Ludovica DAuria un terzetto d’attrici impeccabili per la scrittura dirompente di David Mamet autore cinematografico e teatrale pluripremiato e di grande successo.

A dirigere lo spettacolo – al Politeama Rossetti di Trieste martedì 25 e mercoledì 26 febbraio alle 20.30 – Giorgio Sangati.

Stati Uniti, fine Ottocento. Un salotto, due dame e una cameriera.

Tutto farebbe pensare a una trama convenzionale, un incontro tra amiche un po’ affettate, ma alla forma non corrisponde la sostanza: nella conversazione dal vocabolario ricercato fioccano volgarità e veniamo a sapere che le due sono state un tempo una coppia molto affiatata.

L’espressione “Boston Marriage”, infatti, era in uso nel New England a cavallo tra il XIX e il XX secolo per alludere a una convivenza tra donne economicamente indipendenti da uomini.

Dopo la separazione, Anna, la padrona di casa, ha trovato un uomo ricco che la mantiene e vorrebbe ora approfittare della protezione di lui per riprendere con sé Claire, appena arrivata in visita.

Ma Claire non è lì per quello; è tornata per ben altri motivi e la riconquista si rivelerà molto più complicata del previsto, con colpi di scena rocamboleschi che coinvolgeranno anche la giovane cameriera, in un crescendo ritmico esilarante, quasi da farsa.

È un Mamet diverso dal solito, che si prende una vacanza dalla gravità e gioca per il gusto di giocare, strizza l’occhio agli esperimenti brillanti di Tennessee Williams, ma, soprattutto, all’“Importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde.

Protagonista assoluto, infatti, insieme alle interpreti, è il linguaggio e, di contro, il non-detto, l’allusione, la stravaganza, il paradosso. Mamet si diverte a parodiare la prosa ampollosa dell’epoca, ma dietro l’apparente assurdità della superficie si nasconde l’intento ambizioso di rovesciare la realtà attraverso uno scherzo che mira a creare anche un po’ di raffinatissimo scandalo.